Julie & Julia

Quando la rinascita personale nasce dai fornelli, e un film si trasforma nel mezzo perfetto per raccontarla

Julie & Julia

Il 15 agosto del 1912 nasceva a Pasadena Julia Child: quale modo migliore per celebrarne il ricordo invitandovi a guardare (o riguardare) il film ispirato a lei, cuoca e autrice di un libro premiato con la Presidential Meal of Freedom statunitense?

Cinema e cibo sono un binomio quasi indissolubile: nell’ambito di molte pellicole, la cucina viene posta al “centro della scena", che si tratti di scene romantiche, thriller o comiche. "Julie & Julia" è un film davvero da non perdere, che racconta due storie parallele, quella di Julia Child e di Julie Powell.

Un risultato emozionante, oltre che per la grandissima interpretazione di Meryl Streep (che le è valsa l'ennesima candidatura all'oscar, ndr), anche e soprattutto per la trama, che ruota intorno alla figura del personaggio della Child, famosa gourmand americana, nota negli Stati Uniti per aver tradotto in lingua inglese il famoso libro "Mastering the art of French cooking" (ovvero, imparare l'arte della cucina francese) e per diventare poi una vera pioniera dei cooking show. 

Il film racconta attraverso salti temporali, la storia di Julia, della sua vita a Parigi e delle difficoltà nella stesura del famoso libro di ricette, attraverso le quali si snoda anche una bella storia di rinascita personale attraverso i fornelli.

L'altra protagonista, Julie Powell, infatti, è una scrittrice mancatae per questo sempre depressa, intrappolata in un grigio lavoro amministrativo e senza prospettive, la cui crisi personale rischia di rovinare anche il suo splendido matrimonio.

Julie, per uscire dalla sua triste monotonia, decide di aprire un blog online, una sorta di progetto culinario, sperimentando personalmente tutte le 524 ricette del famoso libro della Child.

Così, tra un "boeuf bourguignon" e un "soufflé au fromage", tra il "beurre blanc" e un astice in bella vista, Julie diventa sempre più famosa con il suo blog, tanto da attirare l'interesse del New York Times e di altri editori che le permettono di coronare il suo sogno.

Molte le scene di cucina memorabili, tra cui quelle in cui Julia Child segue il corso per diventare chef: la si potrà osservare spassosamente intenta a montare una meringa a mano, tranciare un astice o ribaltare con una sola mano un'omelette in padella. 

Le due storie danno dunque vita ad un parallelismo, che si concluderà con un incontro virtuale dovuto soltanto al profondo amore per la cucina.

"Julie and Julia" è una pellicola godibilissima, che con molta leggerezza tocca argomenti profondi  come la depressione e la difficoltà, nonché il tema della frustrazione di vivere un lavoro insoddisfacente.

A dir la verità, non ci si poteva aspettare diversamente, dal momento che la sceneggiatura è stata scritta dalla compianta Norah Efron, nota per film famosissimi come "Insonnia d'amore" e "C'è posta per te". 

Delle protagoniste cosa dire ancora? La Streep, come già detto, non smentisce il suo talento, immedesimata alla perfezione con la vera Julia Child, ma anche la giovane Amy Adams, dimostra qualità all'altezza della sceneggiatura.

Ha due passioni: la cucina ed il cinema.

La prima, quella per il cibo, di qualità, viene da lontano, quando da bambina trascorreva ore a guardare la nonna ai fornelli. Era "la regina della genovese", piatto della tradizione culinaria partenopea, il suo preferito, anche se alla fine era bravissima in tutto, cucinava come un chef…anzi, come la sua “chef personale”.

La buona cucina man mano è diventata per lei una passione imprescindibile, forse più un vizio, un piccolo momento personale di pace e serenità. E poi c'è proprio il cinema, che vive al limite di una "malattia”, tra dvd, libri e riviste specializzate che saturano l'aria e la luce della sua casa, e costituiscono ben più della cornice di un’autentica passione. 

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