Il gusto del lusso cosmetico

Dal caviale allo zafferano e al tartufo bianco, i cosmetici si arricchiscono oggi di principi attivi alimentari gourmet: ma sono realmente efficaci?

Il gusto del lusso cosmetico

Negli ultimi anni il concetto di “lusso cosmetico” ha assunto un nuovo sapore, in tutti i sensi. Creme al caviale, sieri allo zafferano, maschere al tartufo bianco, oli all’oro 24 carati e balsami al miele di manuka: il confine tra ingredienti gastronomici d'elite e skincare si è fatto sottile, trasformando il gesto quotidiano della cura di sé in un rituale sensoriale. È la cosmesi gourmet, un trend che conquista non solo per la promessa di efficacia, ma anche per l’immaginario di opulenza e "poteri portentosi" che porta con sé. Regalare – o regalarsi – una crema al tartufo per Natale è diventato sinonimo di attenzione e raffinatezza, un dono che comunica esclusività e piacere. Ma dietro questo velo di lusso, cosa si nasconde davvero?

Molti degli ingredienti “da tavola” oggi utilizzati nei cosmetici sono effettivamente ricchi di principi attivi benefici per la pelle. Il tartufo bianco, ad esempio, contiene antiossidanti naturali e amminoacidi che stimolano il metabolismo cellulare, mentre il caviale è una fonte preziosa di acidi grassi omega-3, proteine e vitamine che contribuiscono a migliorare elasticità e luminosità. Lo zafferano, definito “oro rosso”, è rinomato per il suo potere illuminante e lenitivo, e il vino rosso o l’estratto di uva, grazie al resveratrolo, offrono un’efficace azione anti-age. Anche il cioccolato, con i polifenoli del cacao, o il miele, con le sue proprietà antibatteriche e idratanti, hanno un razionale cosmetico riconosciuto dalla ricerca dermatologica.

Insomma, ad una prima analisi non sembrerebbe dunque solo un'abile mossa di marketing: poiché una parte di scienza degli alimenti supporta l’effettiva sussistenza nonché la possibile efficacia di queste sostanze.Tuttavia, il prezzo esorbitante di molti di questi prodotti non è sempre proporzionato alla loro efficacia reale. Spesso a incidere sul costo non sono tanto i principi attivi in sé, quanto la loro rarità, la complessità di estrazione, il prestigio del marchio e l’esperienza sensoriale che promettono: texture setose, profumazioni raffinate, packaging da collezione. In altre parole, si paga l’emozione di sentirsi parte di un rituale esclusivo, più che un risultato clinico garantito. La concentrazione dei principi funzionali, poi, varia molto da formula a formula e, in certi casi, la quantità di ingrediente “nobile” è più simbolica che realmente presente.

Vale quindi la pena investire cifre elevate in una crema al caviale? Dipende da cosa si cerca. Se il desiderio è quello di vivere un momento di puro piacere sensoriale, di regalarsi una coccola di benessere che stimoli non solo la pelle ma anche la mente (consapevoli del "contenuto psicologico" del prodotto acquistato), allora sì: il lusso cosmetico è un’esperienza, non solo un trattamento. Ma se si parla di risultati concreti, molte formulazioni di fascia media – con principi attivi ben studiati e stabilizzati – possono offrire benefici comparabili, a un costo molto più equilibrato. In fondo, la vera esclusività non sta solo nell’etichetta, ma nella consapevolezza di ciò che si sceglie di applicare sulla propria pelle. Il gusto del lusso, quando si parla di cosmetici, è una questione di piacere edonistico, più che di prezzo.

Photo made in AI

 

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.

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