A che ora si cena?

Tra abitudini e necessità personali, ciascuno ha la propria ora di cena ideale: ma secondo la scienza, ne esiste una specificamente consigliata

A che ora si cena?

L’ora di cena è un aspetto verso il quale ogni popolazione mostra diverse abitudini: in Gran Bretagna e nei paesi scandinavi si cena d’abitudine alle 18-18.30, tanto da trovare le cucine di pub e ristoranti per lo più chiuse dopo le 21; in Spagna, come nelle regioni più calde del nostro sud, è invece proprio intorno alle 21 (se non oltre) che ci si inizia ad accomodare a tavola per pregustare il pasto della sera

Ma quante volte, proprio in merito alle abitudini sull’ora di consumo della cena, ci siamo ritrovati (magari riflettendo a stomaco un po' appesantito) a chiederci se il nostro personale orario sia davvero quello giusto, ovvero in linea anch’esso con il nostro benessere? Mangiare, lo si sa, è un atto che va oltre il cibo in sé: per digerire al meglio e sentirsi bene ci sono dettagli non trascurabili che è consigliabile seguire, dal mangiare più lentamente al prendere la buona abitudine di alzarsi da tavola mai satolli

E recentemente, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism ha confermato anche l’importanza della scelta del giusto orario per la cena serale: un pasto consumato troppo tardivamente si assocerebbe infatti, inevitabilmente, ad una glicemia nel sangue pericolosamente elevata. Sono questi i risultati dello studio condotto dai ricercatori della statunitense Endocrine Society di Washington, che giunge dopo numerosi altri test sull’argomento ad ulteriore conferma che il cenare tardi si traduce spesso, nella costanza nel tempo, in un aumento di peso. 

Il tutto, secondo le ultime analisi, avverrebbe inoltre indipendentemente dall’introito calorico, ovvero sia che si mangi tanto che poco all’ora di cena. Queste rilevazioni sono state rese possibili mediante lo studio di un gruppo di volontari, al quale è stato posto “l’impegno” di consumare la cena alle 22 invece che alle 18. Naturalmente un eccesso, ma che ha potuto probabilmente proprio per questo mostrare grandi cambiamenti sul comportamento dell’organismo e del metabolismo in base all’ora di cena. 

Accanto a ciò, lo studio coglie l’occasione per dispensare i consueti - ma ancora non ben radicati nel pensiero comune – consigli di buona cura di sé stessi a tavola, invitando a ridurre il consumo di cibi contenenti acidi grassi saturi, colesterolo e zuccheri semplici in favore della preferenza verso cibi più salutari, vegetali, integrali, nonché contenenti buoni acidi grassi insaturi, come la frutta secca e i prodotti ittici. 

Ma soprattutto, il consiglio primario sta nel mangiare entro un arco di 12 ore della giornata, mantenendosi completamente a digiuno nelle restanti 12. Ciò è facilmente concretizzabile per tutti iniziando a scegliere di mangiare solo dopo le 8 del mattino e terminando l’ultimo pasto della giornata entro le 20. Una regola d’oro anche per potersi assicurare i giusti tempi di digestione prima di andare a dormire. Semplicemente cambiando il vostro orario di consumo dei pasti (ove necessario), potrete dunque riuscire a tenere meglio il peso sotto controllo, a digerire meglio e anche a dormire meglio: ne beneficerà il vostro intero stile di vita quotidiana. 
 

Fonte: 

Scritto da Redazione ProDiGus

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