Il dono delle paste dolci

Un sonetto scritto in età giovanile da Carlo Goldoni mentre si trovava in vacanza estiva a Chioggia, dedicato ad una monaca e al suo regalo

Il dono delle paste dolci

Ad una monaca che mi regalò di paste dolci

Rendo grazie, signora, alle finezze
Di quell’animo grande e generoso;
Io, che delle sue grazie son goloso, 
Satollar mi potrò nelle dolcezze. 

Per ristorar un cuor tutto amarezze
So bene anch’io che il mele è prodigioso, 
Ma il troppo dolce è spesso ancor dannoso
Per le nature che non sono avvezze. 

Con due sorte di paste i suoi favori
Mi pervenner quest’oggi in un piattello,
Parte col buco, e parte fatti a fiori. 

I primi son compagni al mio cervello, 
Gli altri composti di sì bei lavori
Sono simili al suo, ch’è assai più bello. 


Carlo Goldoni

Tratto da Componimenti poetici diversi (1764)

Scritto da Sara Albano

Diplomata al liceo linguistico internazionale di Taranto, sua città di nascita, raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi nella food valley d’Italia, conseguendo la laurea magistrale in scienze gastronomiche presso l’Università di Parma, per poi intraprendere un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania, dopo il quale ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl,  dove si occupa oggi di back office, redazione e project management a 360°, sia in ambito di ristorazione ed eventi, che in ambito di attività che coniugano la gastronomia ai settori dell’editoria, del marketing e della comunicazione. 

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