Un grande classico della cucina in una versione semplice, arricchita con ingredienti mediterranei a tutto sapore
Una poesia firmata da Mario Tornello che ricorda in versi tutte le emozioni (anche gastronomiche) di un’indimenticabile cena in compagnia
Eravamo in ventuno
Svaniva l’euforia estiva.
La valle smaltava di verde
i piani erbosi di Castel Madama.
Martina, un anno di vita,
sul suo davanzale.
Noi festosi, leggeri come pensieri.
Eravamo in ventuno.
Sul crinale ubertoso
Ottobre burbero regalava brividi.
Chiamammo il sole e fu splendido.
Su assi improvvisate
rideva la pasta al forno.
La tenera porchetta esortava.
Il coniglio in salmì
attendeva imperativo.
La salsiccia elevava sinfonie.
Il rosso nettare di Pachino
liberava le menti compresse.
Tutto baciava il cielo.
Eravamo in ventuno.
Candida la torta, nero il caffè.
Frivole chiacchiere,
risate in quantità.
Ognuno diceva la sua
anche se non veniva ascoltato.
Mario Tornello
Tratto da AA.VV., “L’Apollo Buongustaio – Almanacco gastronomico per l’anno 1998”, Nuova Arti Grafiche Pedanesi
Scritto da Redazione ProDiGus
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