Er caffè

Fernando Di Stefano esprime in versi romaneschi tutti i magici poteri che il caffè esercita su chi lo assume

Er caffè

Er caffè

Droga o nun droga o vizzio o fissazzione, 
er caffè che te pij la matina
è come ‘na zampata ar fonno schina
che addrizza sia er cervello sia er groppone. 

Si campi come campa un crapulone
e passi le nottate a fa chiarina, 
empi tre o quattro vorte la tazzina
e le cianche ritorneno in funzione. 

Si ciai l’acciacchi, te se passa tutto:
er mar de testa, er chiodo cervicale, 
li scrocchi che te senti dapertutto. 

E si doppo ‘sta cura eccezzionale
guardi lo specchio e te ce vedi brutto…
fatte ricoverà perché stai male!


Fernando Di Stefano
(AA.VV., L’Apollo Buongustaio, almanacco gastronomico per l’anno 2001, Roma)

Scritto da Luciano Albano

Laureato con lode in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Bari nel 1978, ha svolto servizio come dirigente del servizio miglioramenti fondiari della Regione Puglia presso l’Ispettorato Agrario della città di Taranto. Appassionato di oli e vini, ha conseguito il diploma di sommelier A.I.S. e quello di assaggiatore ufficiale di olio per la sua regione

Già specializzato in Irrigazione e Drenaggio dei terreni agricoli presso il C.I.H.E.A.M. di Bari (Centre International de Hautes Etudes Agronomiques Mediterraneennes), nonché iscritto all'Ordine dei Dottori Agronomi della Provincia di Taranto e nell'Albo dei C.T.U. del Tribunale Civile di Taranto

, da sempre ama approfondire il food e il beverage per metterne in rilievo ogni sfaccettatura.

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