Il tè del primo raccolto

In questa stagione il tè si ottiene dal cosiddetto “first flush”, e promette di emozionare ad ogni sorso!

Il tè del primo raccolto

Vi sarà capitato di leggere su qualche confezione di tè le due parole "First Flush": tradotte letteralmente, il loro significato è Primo Raccolto! Al contrario di quello che avviene nel mondo dei vini, un tè appena raccolto e bevuto dopo pochi giorni dalla lavorazione è qualcosa di sublime e molto pregiato, anche se naturalmente questa regola non è da ritenersi valida per “tutte” le tipologie di tè. 

Iniziamo dunque col dire che questa fase della raccolta è compresa tra i mesi di marzo e maggio e varia sia a seconda del paese di produzione che a seconda delle tipologie di tè che verranno prodotti. Ad esempio, in Cina il periodo di raccolta inizia nella seconda parte del mese di marzo, e proprio in questo periodo viene effettuato il raccolto di quelli che saranno poi i tè verdi migliori dell'anno: in Cina infatti il raccolto del tè terminerà in autunno, ma non per tutti i tè, dipende oltretutto dalle zone geografiche dove si trovano le piantagioni e da quale tipo di prodotto si vorrà produrre. 

Mentre sto scrivendo questo articolo sto degustando un meraviglioso tè verde Lung Ching – forse uno dei più famosi tè verdi cinesi: ho infuso le foglioline per 2 minuti scarsi in acqua riscaldata a circa 85°C - perchè volevo coccolarmi sorseggiando una dose naturale di concentrazione. Proprio così, perché uno studio del 2002 effettuato dalla facoltà di medicina dell'Università Tohoku di Sendai, città del Giappone, ha evidenziato che il tè verde riduce il deterioramento delle funzioni celebrali, relativamente al consumo di almeno 2 tazze di tè al giorno. 

Ma torniamo alla primavera e parliamo del primo raccolto del tè giapponese che inizia intorno alla fine di aprile, a differenza della Cina, per poi terminare a maggio; prosegue poi a giugno, dove si effettua la seconda fase del raccolto, mentre l'ultimo periodo di raccolta si effettua a settembre. I raccolti saranno chiaramente differenti tra loro e i tè realizzati con il primo raccolto avranno un sapore con una gradazione di umami (il quinto gusto percepito dai ricettori del nostro palato) tendente al dolce. Il metodo giapponese comprende la lavorazione con il caldo umido a vapore che rende i loro tè unici con il caratteristico profumo di erba appena tagliata, definito da loro stessi come il profumo della rugiada mattutina

Dieci anni fa, durante una meravigliosa mattina di primavera, mentre lavoravo alla composizione di alcune prove per delle miscele dal profumo accattivante e con un gusto fresco adatte alle stagione più calda in arrivo, è nata Rugiada di Primavera un blend di tè verdi giapponesi con aggiunta di fiori di rosa, fiordaliso e girasole, ispirandomi al poeta giapponese Otomo No Yakamochi (718 -785) ed alla sua poesia: 

"Bianche gocce di rugiada 
sui pennacchi di canna 
del mio giardino. 
Potessi perforarle intatte… 
Una collana per te" 

La miscela è entrata nel catalogo dei prodotti del brand La Pianta Del Tè e ad oggi è uno dei prodotti più utilizzati ed apprezzati dai clienti. Se ci spostiamo nel mondo dei tè neri, ossia di quelli completamente ossidati provenienti dall'India e nello specifico dal distretto di Darjeeling nel Bengala occidentale situato a nord est del paese, a circa 2000mt sulle prime pendici dell'Himalaya, il periodo di raccolta migliore è quello di primavera e cioè tra marzo ed aprile, a differenza della vicina regione di Assam dove il raccolto migliore è quello di maggio/giugno. 

Nel caso del tè Darjeeling, conosciuto anche come “lo Champagne dei tè”, esistono varie tipologie di prodotto differenziate per raccolto, come ad esempio il First Flush (primo raccolto), che è il più pregiato specialmente se il giardino che lo produce utilizza cultivar di prevalenza Sinensis che dona dolcezza e rotondità alla bevanda ottenuta in tazza.Nella mia esperienza di quasi 20 anni a contatto con i clienti finali, ho avuto la fortuna di poter ascoltare le loro sensazioni e commenti che spesso mettevano in evidenza originali particolarità legate al gusto dei differenti raccolti del Darjeeling, facendomi comprendere che ciascuno ne personalizzava l'utilizzo e quindi l'infusione delle foglioline secondo il proprio gusto o conoscenza. 

Per questo motivo ho sempre ritenuto il cliente un grande maestro dal quale potevo solamente imparare, e ancora oggi amo confrontarmi con lui e “andare oltre” la semplice spiegazione corretta del prodotto, che di rado si mostra sufficiente a soddisfarne la curiosità e anche a stimolarne la creatività. Potrei raccontare di chi prepara il tè la sera prima e poi lo riscalda al mattino, di chi invece lo tiene in infusione per diversi minuti in più rispetto a quelli consigliati. Proprio come in cucina, anche con il tè ciascuno è libero di utilizzare le foglioline di Camellia come meglio preferisce, e può essere anche divertente far diventare una tazza di tè un simpatico e giocoso rituale; il segreto per un narratore di tè è capire le singole esigenze della persona e semplificare le sue azioni. 

La possibilità di errore non riguarda dunque particolarmente le modalità di degustazione del tè, per le quali ciascuno persegue le proprie preferenze; piuttosto, spesso l’errore si commette in partenza, scegliendo ad esempio di utilizzare per maggior praticità esclusivamente il tè in bustine. Il tè di qualità autentica andrebbe acquistato sfuso, o perlomeno in foglia e non già confezionato, non solo per l'aspetto legato al gusto ma anche per le numerose proprietà benefiche che soprattutto la tipologia verde contiene. 

Concludendo con il significato di questo articolo, è praticamente impossibile trovare la tanto ricercata poesia del gusto all'interno di una capsula o bustina di tè industriale, mentre una tazza preparata infondendo dell’acqua vere e genuine foglie di tè, in qualsiasi modo venga preparata, può avere un grande fascino e rilasciare una forte dose di emozioni e benessere. Ricordate che le coltivazioni delle piante del tè si chiamano giardini e per questo motivo un Tea Time è la miglior coccola per i rilassanti pomeriggi che vorrete regalarvi all'interno dei vostri giardini o salotti di casa, anche in questo periodo particolare la felicità più pura e semplice può essere dietro l'angolo... anzi, dentro una tazza di un buon Tè.

Buona infusione di primavera a tutti!

Scritto da Luciano Riccini

NARRATORE DI TE'

“Il Tè è la scusa migliore per dedicare del tempo a se stessi”

Con un esperienza di oltre 20 anni nel campo delle tea & Coffee House , ha da sempre avuto una sensibilità differente nei confronti del cliente finale. L'attenzione nella spiegazione del prodotto e la continua ricerca sulle caratteristiche, sui cenni storici, e sulle culture provenienti da ogni parte del mondo, ne fanno un vero NARRATORE DI TE', termine da lui stesso coniato per definire al meglio la sua professione.

Tea sommelier e selezionatore di prodotti, ha effettuato attività di insegnamento e consulenza in diverse organizzazioni nazionali. La sua mission è quella di infondere la cultura del tè in Italia, E' suo l'originale format dell'Emotional Tea Experience, un appuntamento per condividere insieme a lui la cultura del Tè.

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