Tutti al Garum!

Cercavate l’esperienza culturale da fare durante le calde giornate estive per compiere un meraviglioso viaggio nella storia della cucina e della cultura gastronomica mondiale? Nel cuore della città eterna, in Via dei Cerchi 87, nei pressi del Circo Massimo e della Bocca della Verità, si trova il Garum, il primo biblio-museo interamente dedicato alla storia della cucina.

Una raccolta di libri antichi e strumenti che hanno fatto la storia della gastronomia, sapientemente raccolti negli ultimi 40 anni, con straordinaria passione, da Rossano Boscolo, noto chef e fondatore di una delle scuole di gastronomia più prestigiose d’Italia.

La visita del museo è uno straordinario viaggio nella storia della gastronomia dal Quattrocento ai nostri giorni, un’esperienza consigliata soprattutto in questa stagione per approfittare anche della vista del panorama circostante: il sito è aperto – con ingresso gratuito - ogni sabato e domenica, dalle 10 alle 18; previa prenotazione, è possibile la visita anche nei giorni feriali.

Il palazzo al civico 87, sede dell’antico Monastero dei Padri Olivetani, ospita, all’interno delle sue stanze, una realtà unica nel suo genere, una delle più grandi e articolate collezioni private che raccontano la cultura della gastronomia in Italia e nel mondo. 2.500 volumi, tra testi, trattati e ricettari che raccontano com’è cambiato il modo di intendere la cucina dal Rinascimento all’età contemporanea e la storia di alcuni cibi giunti sulle tavole dopo la scoperta dell’America.

Qui sono raccolte anche le antiche strumentazioni utilizzate nell’alta cucina, in pasticceria, nella gelateria, in cioccolateria e nella panificazione oltre che nelle comuni cucine domestiche. La visita al museo è un modo per avvicinarci e capire le radici della nostra gastronomia e il suo sviluppo nei secoli: ci sono infatti pezzi risalenti, per esempio, al 1600 che raccontano i primi stampi barocchi per il gelato e i dolci, fino ad arrivare alle prime moderne cucine a gas degli anni 50 del XX secolo.

Non mancano poi curiosità come il primo gioco di cucina per bambini (risalente al 1898) e gli utensili usati nei conventi. Al piano superiore del palazzo si trova invece la biblioteca, che offre un percorso didattico guidato attraverso curiosità, notizie gustose, ricette e citazioni tratte dai volumi esposti, che raccontano la storia e l’evoluzione dei gusti, le conoscenze e le tecniche che si sono sviluppate, nei decenni, nell’arte culinaria e nella scienza gastronomica: dai testi di Artusi ed Escoffier passando per i manuali popolari e i ricettari delle casalinghe, dagli estratti di antichi testi agli articoli degli anni Trenta, dai pezzi unici come i ricettari cinquecenteschi alle più moderne raccolte di inizio secolo.

E’ possibile infine consultare, per ogni volume esposto, una scheda contenente la descrizione bibliologica e bibliografica dell’opera. Il progetto del sito si vede proiettato, nel prossimo futuro, ad ospitare anche eventi gastronomici di rilevante caratura.

Fonti:

Scritto da Redazione ProDiGus

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