Panorama celiachia

Qual è la situazione odierna nel nostro paese?

Panorama celiachia

Sono oltre 200.000 i casi conclamati in Italia: è ciò che racconta la più recente relazione del Ministero della Salute relativa all’incidenza della celiachia in Italia. Ma accanto a ciò, si evidenzia una duplice tendenza: se infatti da una parte i casi sono cresciuti (arrivando a coinvolgere lo 0,34% della popolazione italiana), dall’altra le oltre 8000 diagnosi verificatesi nel 2017 sono pari a circa la metà di quelle registrate nell’anno precedente. 

Un dato, quest’ultimo, che dimostra che il nuovo protocollo entrato in vigore nel 2015 sta funzionando, nel senso che le procedure da esso contemplate si stanno dimostrando capaci di indirizzare i pazienti in modo più chiaro e di consentire loro di ridurre la quantità di esami necessari. Un aspetto importante che permette globalmente di diagnosticare in modo più tempestivo la condizione, nonché di adottare più agevolmente contromisure di prevenzione del proprio stato di salute.

Non sembra dunque casuale il fatto che le 8134 diagnosi del 2017 siano sotto la media degli ultimi 6 anni (10.000 casi all’anno) nonchè in drastica diminuzione - quasi del 50% - rispetto al 2016. A livello regionale, la celiachia mostra di essere attualmente più diffusa in Lombardia, Lazio, Campania e Emilia-Romagna, mentre si manifesta più raramente in Molise e Valle d’Aosta. Il trend italiano sottolinea inoltre che siano le donne ad essere più colpite dall’allergia al glutine, rappresentando circa i due terzi dei malati totali. 

L’inserimento nel 2017 della celiachia tra le malattie croniche invalidanti ha portato all’esenzione dei costi sia per le prestazioni sanitarie, che per l’acquisto di alimenti senza glutine, unica indicazione terapeutica del momento per aiutarsi nel trattare la condizione. 

A tal proposito, purtroppo, arriva una brutta notizia per questo 2019: sono infatti stati previsti nuovi tetti di spesa per l’acquisto dei prodotti privi di glutine con i buoni statali, e il Governo ha recentemente decretato i nuovi importi, per una riduzione globale che si aggira intorno al 19% rispetto al 2018. 

Nuove tariffe che consentiranno allo Stato italiano un risparmio pari a 30 milioni di euro, che tuttavia sarà comunque stanziato per coprire le spese sanitarie dei nuovi pazienti (che crescono all’incirca del 10% ogni anno).


Fonte: money.it


Fonte: Sky Tg24

Scritto da Redazione ProDiGus

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