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Il Basler Fasnacht è il più grande Carnevale in Svizzera, e accende la città di colori, musica, allegria e specialità gastronomiche da gustare
Il Basler Fasnacht - ovvero il Carnevale di Basilea - è il più importante carnevale protestante d’Europa e il più grande della Svizzera. La sua storia è andata in gran parte persa a causa di un disastroso terremoto che nel 1356 distrusse moltissimi documenti scritti, perciò le sue prime tracce documentate risalgono al 1376. Come la maggior parte dei Carnevali, anche quello di Basilea ha origini legate alla tradizione celtica e germanica e ai rituali connessi alla fine dell’inverno e alla fertilità.
Quando la Riforma protestante pose delle limitazioni e in alcuni momenti anche la proibizione dei festeggiamenti, il Carnevale a Basilea si trasformò in una forma di resistenza all’autorità e nel corso dei secoli ha conservato le caratteristiche di una manifestazione improntata sulla satira politica, economica e sociale. Nel dicembre del 2017, il Carnevale di Basilea è entrato nell’Elenco rappresentativo del patrimonio culturale immateriale dell’umanità con cui l’UNESCO ha riconosciuto la sua unicità nelle forme di espressione scritta e orale, nell’artigianato e nella musica. La caratteristica di questa manifestazione è che inizia quando gli altri Carnevali sono finiti, precisamente il lunedì che segue Le Ceneri, e dura tre giorni.
Un’altra tradizione particolare è che il Carnevale di Basilea inizia alle 4 del mattino, quando le campane di San Martino, la più antica chiesa parrocchiale della città, rintoccano per segnalare lo spegnimento di tutte le luci della città. A illuminare le strade ci pensano le più di 200 coloratissime lanterne (un tempo erano fiaccole) in legno e tela, dipinte a mano da abili artigiani; alte anche oltre i tre metri; ciascuna di esse racconta una storia che spesso ironizza su personaggi, temi ed eventi recenti politici e sociali.
Al comando “Morgenstraich!” (Avanti, marcia!) le Clique, cioè i gruppi che indossano maschere spaventose, sfilano in città al suono sincronizzato di pifferi e tamburi insieme ai partecipanti che fanno luce con le lanterne. Le maschere tipiche basileesi sono il contadino Waggis, una caricatura dei contadini alsaziani del XIX secolo, Dummbeeter ovvero Pietro lo stupido, l’Alti Dante ,la vecchia zia che è una caricatura di una dama di fine ‘800, Ueli il giullare di corte e Blätzlibajass il corrispondente del nostro Arlecchino, che indossa un costume coperto di migliaia di pezzi di stoffa .Gli Schnitzelbänkler sono invece una sorta di cantastorie che, accompagnati da uno strumento musicale, raccontano in versi pungenti i fatti di cronaca di vario genere che hanno riempito le prime pagine nell’anno appena terminato.
Nel pomeriggio del martedì e del mercoledì si snoda per più di tre chilometri il Cortège, corteo con più di 10.000 figuranti di cui fanno parte le Clique, i pifferai e i gruppi mascherati, che esibiscono ciascuno il proprio tema o soggetto (i sujets) con le lanterne e dei figuranti solitari che distribuiscono “zeedel”, dei foglietti con testi umoristici e satirici. Il martedì è il giorno dedicato ai bambini (i “Binggis”) che sfilano in maschera accompagnati dai genitori e dai nonni lanciando coriandoli e distribuendo caramelle e zeedel. Delle serate in particolare quella del martedì è animata dalle Guggenmusiken, le bande di musicanti che si esibiscono in un repertorio vario spesso volutamente dissonante accompagnando i cortei e in concerti all’aperto nelle tre piazze principali della città.
Il mercoledì, poco prima delle 4 del mattino, il Carnevale termina col saluto delle Clique. Nei tre giorni di festa, che a Basilea sono definiti “die drey scheenste Dääg” cioè “i tre giorni più belli“ (s'intende dell’anno), non si può fare a meno di gustare le specialità tipiche di questo imperdibile Carnevale. La Basler Mehlsuppe è una zuppa scura fatta con farina tostata a lungo, burro, brodo di manzo e vino rosso; un piatto caldo di conforto della tradizione medievale contadina che si serve con formaggio grattugiato. Un’altra specialità sono due tipi di torta salata con una base di pasta brisée e un ripieno composto da panna, uova e cipolle oppure formaggio, che si servono in accompagnamento alla zuppa.
Come per tutti i Carnevali, non possono poi mancare le frittelle (Fasnachtschüechli), che in questo caso sono simili alle chiacchiere italiane ma rotonde. Gli ingredienti di queste delizie fritte croccanti e ricche di bolle sono farina, panna fresca o yogurt, uova, un pizzico di sale e liquore tipo grappa (ricordate: "lei" è "solo italiana"!). Dopo la frittura sono classicamente cosparse in superficie con zucchero a velo. Infine, a Basilea la colazione da gennaio a Pasqua si fa con caffè e Fastenwähe (“pasta di Quaresima”), un pane morbido di forma simile a quella di un bretzel cosparso di semi di cumino che si consumava nei periodi di digiuno. Perchè non accompagnarlo ad una densa e buona cioccolata calda di qualità? Del resto, siamo o no in Svizzera? ;)
Photo made in AI



















































































































































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