Ferragosto e la benedizione delle erbe

In Alto Adige vive ancora la tradizione di cogliere e benedire le erbe officinali tra il 15 agosto e il 15 settembre in occasione delle celebrazioni mariane

Ferragosto e la benedizione delle erbe

La festa dell’Assunzione di Maria - che popolarmente chiamiamo Ferragosto - in molte località dell’Alto Adige è celebrata seguendo ancora oggi l’antichissima usanza della benedizione delle erbe, intimamente legata alla tradizione contadina. Ferragosto è una data che ricade nel cosiddetto Frauendreißigen, il periodo compreso tra il 13 (o il 15) agosto e il 13 (o il 15) settembre, in cui si effettuano processioni in onore della Madonna; questo mese mariano estivo, oltre alla festa dell’Assunta, include il 12 settembre, in cui si celebra il Santissimo Nome di Maria, nonché la commemorazione dei dolori di Maria del 15 settembre.

Gli atesini sanno bene che questi giorni sono particolarmente favorevoli alla raccolta delle erbe aromatiche e officinali e la loro benedizione, che anticamente era parte di rituali legati al periodo di riposo successivo al raccolto, è stata adottata dalla religione romano-cattolica. L’estate in montagna è il tempo della transumanza delle greggi e delle mandrie, e per le donne contadine è quello della raccolta delle erbe aromatiche da utilizzare nella produzione del formaggio e per condire tante pietanze. Infatti, molte delle erbe si raccolgono proprio nel cosiddetto periodo balsamico in cui sono più ricche di principi attivi; tra queste ci sono il tarassaco, l’aneto, l’aglio orsino, l’ortica insieme a molte altre.

Tra queste erbe, come sappiamo, quelle officinali si prestano per uso esterno oppure per preparazioni da bere, e anche grazie a ciò possiamo avere cura della nostra salute e del nostro benessere. La raccolta di erbe e spezie ha una tradizione molto più che millenaria in Alto Adige, dove la coltivazione delle specie officinali e commestibili è stata avviata presso gli orti dei monasteri per poi estendersi a quelli contadini e familiari. Le tecniche di raccolta sono diventate sempre più raffinate e da più di vent’anni a questa parte si è deciso di valorizzare il patrimonio naturalistico e difendere la biodiversità della regione individuando dei territori specifici sufficientemente soleggiati idonei alla coltivazione delle erbe dove si possono trovare anche più di 120 tipi diversi di piante.

Nel giorno che precede la festa dell’Assunta, le donne altoatesine - spesso unite in comunità e associazioni locali - confezionano dei mazzi di sette o dodici erbe; il numero sette compare 600 volte nelle sacre scritture dove indica azioni che si compiono per volontà divina, mentre il dodici è simbolo della totalità perfetta e dell’abbondanza, nonché il numero degli apostoli. Di recente ai fasci di erbe sono stati aggiunti fiori come calendule, rose e girasoli per colorare i mazzi. Le varietà di erbe cambiano da un paese all’altro: tra queste ci sono anche l’assenzio, l’iperico, la menta, il verbasco, la melissa e la salvia, solo per citarne alcune.

I mazzi vengono portati in chiesa e in parte donati a coloro che non hanno potuto raccogliere le erbe. Dopo la benedizione, raggiungono le abitazioni e qui vengono lasciati essiccare, secondo le antiche usanze, vicino ad un’immagine sacra. Una volta secche le erbe sono adatte per la cucina, le tisane e gli infusi; inoltre, come vuole la tradizione antica, si sbriciolano e si spandono sui terreni seminati o nelle mangiatoie per ottenere la protezione dei raccolti e del bestiame. La credenza vuole che queste erbe portino fortuna e salute; in caso di tempesta a volte vengono bruciate per allontanare i fulmini dalle case.

Il Ferragosto è l’ultima festa dell’estate, e in ogni parte d’Italia si festeggia con gite fuori porta e tantissimi sono gli eventi di cultura popolare. Tra le ridenti valli e anche in montagna l’Alto Adige festeggia il Ferragosto con tante manifestazioni e sagre in cui gli abitanti indossano i costumi tradizionali (tracht), a non manca il Frühschoppen, ovvero il brunch della tarda mattinata dei giorni di festa, spesso a base di wurstel bianchi e birra, e fino a tarda sera i centri si animano delle esibizioni di bande musicali e gruppi folcloristici. Se è questa la meta delle vostre vacanze di quest'anno, speriamo di aver suscitato in voi la voglia di vivere il Trentino Alto Adige con ancor più pienezza per conoscerne le tradizioni più profonde. 

Photo via Canva

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.

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