Miele, come sceglierlo?

I parametri più importanti da considerare per assicurarsi in dispensa un prodotto di qualità

Miele, come sceglierlo?

Il miele è un prodotto sul quale i consumatori stanno focalizzando sempre più la propria attenzione: se fino a poco tempo fa si conoscevano ben pochi dettagli di questo frutto del lavoro delle api, negli ultimi tempi sono venute sempre più alla luce argomentazioni sulla sua qualità, che suscitano grande interesse come aiuto nella scelta consapevole del miele potenzialmente migliore da acquistare.

Diamo dunque una rapida occhiata ad alcuni consigli in merito.

Come nella maggior parte dei casi, un acquisto alimentare oculato partirà dalla consultazione dell’etichetta. Assicuratevi anzitutto della presenza della parola “miele”, dal momento che potrebbe trattarsi di sciroppi surrogati ottenuti con sciroppi di zuccheri di mais o di riso. Può sembrare scontato, ma ad oggi, con l’apertura dei mercati internazionali, non è così poco frequente trovare sugli scaffali vasetti (soprattutto “primo prezzo”) che riportano disegni di celle, fiori ed api, pur non riportando la parola miele.

In alternativa, può anche trovarsi impressa la dicitura “miscela di mieli”, che potrebbe indicare una mistura di mieli europei e non. E ricordiamo che il problema del differente paese d’origine sussiste non nel sapore e nelle qualità organolettiche del prodotto, ma nei differenti parametri d’igiene e sicurezza alimentare utilizzati lungo l’intero processo produttivo al di fuori dell’Europa.

Oltre alla denominazione del prodotto, le informazioni obbligatorie da apporre su un vasetto di miele commercializzato nel nostro paese sono il peso netto, il lotto di produzione (ai fini della rintracciabilità), il paese d’origine e le informazioni sul produttore/confezionatore, senza tralasciare il dato fondamentale dei tempi di conservazione. Naturalmente, trovando sulla confezioni ulteriori informazioni più complete fornite su base volontaria dal produttore, si avrà un segnale in più sull’onestà e trasparenza dello stesso verso i consumatori.

Così come un’ulteriore assicurazione della qualità del contenuto del vasetto deriverà dalla presenza di loghi di associazioni e consorzi o marchi di qualità nazionali od europei: ciò è indice di maggiori controlli effettuati a garanzia della qualità globale del prodotto.

Ultimo (ma non per ultimo), il prezzo: è bene sapere che un miele italiano di qualità ha un prezzo di mercato che varia da un minimo di 12 euro/kg per quelli più comuni (come il millefiori), fino a circa 35 euro/kg per quelli più rari e complicati da produrre.

Scritto da Redazione ProDiGus

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