Martedì 28 maggio Fabio Campoli conclude in bellezza la stagione da ospite su Rai Uno con una ricetta squisitamente semplice!
Metà della popolazione (soprattutto la fascia più giovane) non raggiunge il fabbisogno giornaliero raccomandato
Acqua: solo cinque lettere riassumono il nome di un elemento fondamentale per la vita, nonché tra le più comuni sostanze terrestri.
Essa rappresenta circa il 70% del peso di un individuo adulto, in quanto ogni cellula che compone tessuti ed organi necessita di acqua per portare a termine i suoi processi fisiologici: è per questo che questo elemento è considerato un vero e proprio nutriente, in quanto indispensabile per il mantenimento del proprio benessere.
A tale scopo, sarebbe indispensabile tuttavia che ciascuno tenesse in maggiore conto anche la quantità raccomandata da assumere giornalmente: molti studi si sono occupati di questo tema, fino a tradursi per l’EFSA (l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare) in un consumo giornaliero consigliato pari a circa 2-2,5 litri.
Di questo quantitativo, il 70-80% dovrebbe essere apportato mediante le bevande, ed il restante 20-30% dall’assunzione di alimenti.
Tuttavia, recenti studi rivelano che poco meno del 50% delle donne e circa il 60% degli uomini, non riuscirebbe ad introdurre giornalmente la quantità adeguata di liquidi.
E dal momento che il fabbisogno muta nell’arco della vita, è ancor più allarmante scoprire che anche bambinie adolescenti faticano a raggiungere il goal quotidiano, con ben 1 bambino su 4 che non berrebbe abbastanza.
I giovani, rispetto agli adulti, possiedono un metabolismo basale più elevato, che si traduce in un fabbisogno idrico più elevato per kg di peso corporeo. Non solo: soprattutto in fascia d’età adolescenziale, il senso della sete non viene riconosciuto precocemente.
A questo proposito uno studio britannico ha recentemente dimostrato che nelle realtà scolastiche i valori di disidratazione degli alunni dimezza se la struttura consente semplicemente di portare acqua in classe e di tenere la bottiglietta sul banco, quasi a “ricordare” silenziosamente ai ragazzi la necessità di assumerla.
La disidratazione può portare anche alla diminuzione della concentrazione e delle performance della memoria a breve termine, nell’età giovanile come anche da adulti. Dunque mantenersi idratati è davvero fondamentale per il benessere psico-fisico generale, senza dimenticare che molti studi hanno confermato un ruolo importante dell’acqua anche nel mantenimento del peso corporeo: un messaggio importante per tutti, ma ancor più per i soggetti obesi e in sovrappeso, che dovrebbero auto-educarsi a distinguere i segnali della fame e della sete.
Spesso, per perdere peso, basterebbe riempirsi lo stomaco più frequentemente con un buon bicchiere d’acqua, dal potere riempitivo e dal minimo apporto calorico: un vero, semplicissimo aiuto per controllarsi a tavola anche durante i pasti principali.
Fonte: Il Fatto Alimentare
Scritto da Redazione ProDiGus
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