Acqua e salute

Metà della popolazione (soprattutto la fascia più giovane) non raggiunge il fabbisogno giornaliero raccomandato

Acqua e salute

Acqua: solo cinque lettere riassumono il nome di un elemento fondamentale per la vita, nonché tra le più comuni sostanze terrestri.

Essa rappresenta circa il 70% del peso di un individuo adulto, in quanto ogni cellula che compone tessuti ed organi necessita di acqua per portare a termine i suoi processi fisiologici: è per questo che questo elemento è considerato un vero e proprio nutriente, in quanto indispensabile per il mantenimento del proprio benessere. 

A tale scopo, sarebbe indispensabile tuttavia che ciascuno tenesse in maggiore conto anche la quantità raccomandata da assumere giornalmente: molti studi si sono occupati di questo tema, fino a tradursi per l’EFSA (l’Autorità Europea per la sicurezza alimentare) in un consumo giornaliero consigliato pari a circa 2-2,5 litri.

Di questo quantitativo, il 70-80% dovrebbe essere apportato mediante le bevande, ed il restante 20-30% dall’assunzione di alimenti. 

Tuttavia, recenti studi rivelano che poco meno del 50% delle donne e circa il 60% degli uomini, non riuscirebbe ad introdurre giornalmente la quantità adeguata di liquidi.

E dal momento che il fabbisogno muta nell’arco della vita, è ancor più allarmante scoprire che anche bambiniadolescenti faticano a raggiungere il goal quotidiano, con ben 1 bambino su 4 che non berrebbe abbastanza. 

I giovani, rispetto agli adulti, possiedono un metabolismo basale più elevato, che si traduce in un fabbisogno idrico più elevato per kg di peso corporeo. Non solo: soprattutto in fascia d’età adolescenziale, il senso della sete non viene riconosciuto precocemente.

A questo proposito uno studio britannico ha recentemente dimostrato che nelle realtà scolastiche i valori di disidratazione degli alunni dimezza se la struttura consente semplicemente di portare acqua in classe e di tenere la bottiglietta sul banco, quasi a “ricordare” silenziosamente ai ragazzi la necessità di assumerla. 

La disidratazione può portare anche alla diminuzione della concentrazione e delle performance della memoria a breve termine, nell’età giovanile come anche da adulti. Dunque mantenersi idratati è davvero fondamentale per il benessere psico-fisico generale, senza dimenticare che molti studi hanno confermato un ruolo importante dell’acqua anche nel mantenimento del peso corporeo: un messaggio importante per tutti, ma ancor più per i soggetti obesi e in sovrappeso, che dovrebbero auto-educarsi a distinguere i segnali della fame e della sete.

Spesso, per perdere peso, basterebbe riempirsi lo stomaco più frequentemente con un buon bicchiere d’acqua, dal potere riempitivo e dal minimo apporto calorico: un vero, semplicissimo aiuto per controllarsi a tavola anche durante i pasti principali. 

 

Fonte: Il Fatto Alimentare

Scritto da Redazione ProDiGus

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