La dolce Pasqua di Siviglia

In un'occasione di viaggio per vivere l'imperdibile Semana Santa a Siviglia, non potrà mancare un salto in pasticceria, tra tante specialità tipiche da assaggiare

La dolce Pasqua di Siviglia

In Spagna c’è il detto che recita “quien no ha visto Sevilla no ha visto maravilla”, ovvero “chi non ha visto Siviglia non ha visto meraviglia”, e chi come me c’è stato non può che condividerlo. Siviglia è una città che affascina per la bellezza dei suoi monumenti storici e l’architettura antica e moderna, dei suoi parchi e dei giardini, nonché dei tanti musei. II Rinascimento e lo stile barocco hanno lasciato tracce mirabili senza intaccare il suo passato arabo e mudèjar.

Anche la cultura culinaria a Siviglia è stata fortemente influenzata dalla dominazione araba durata oltre cinque secoli; gli arabi portarono a Siviglia i piatti a base di verdure che poi si sposarono con quelli più ricchi di proteine tipici della cultura cristiana. I dolci andalusi sono spesso ricchi di spezie come l’anice, la cannella, il sesamo, i chiodi di garofano, che insieme al miele sono molto legati alla tradizione culinaria araba. La ricorrenza della Santa Pasqua è molto sentita in tutta la Spagna, e a Siviglia sono tanti i dolci esposti nelle pasticcerie storiche nei mesi di marzo e aprile, dolci che si preparavano già nel Medioevo spesso all’interno di conventi e dei monasteri.

I più tipici dolci andalusi pasquali sono le torrijas, le cui origini risalgono per l'appunto ai conventi medievali, dove si voleva in qualche modo riutilizzare il pane raffermo. Nel ‘700 poi, l’uso di ingredienti energetici come il latte, le uova e il miele che arricchivano queste fette di pane resero il dolce destinato ai convalescenti, agli anziani e alle donne partorienti. Soltanto nella seconda metà dell’800 le torrijas divennero il dolce destinato ad allietare i giorni di magro della Quaresima. La loro preparazione è molto semplice e ce ne sono diverse varianti. Le fette di pane duro si possono ammorbidire nel latte caldo zuccherato e aromatizzato con cannella, scorza d’arancia e miele, oppure nel vino bianco o rosso, o ancora in un misto di latte e vino; vengono quindi passate nell’uovo sbattuto, si friggono in olio d’oliva e una volta sgocciolate si passano su un misto di zucchero e cannella, oppure si ricoprono di miele.

Le piñonate sono anch’essi dolci di Siviglia tipici della Quaresima e della Pasqua; si preparano con farina, uova e olio d’oliva, ma l’ingrediente principe è ancora il miele che le ricopre completamente. Forse i dolci in cui è più marcata l’influenza araba sono i pestiños (raffigurati nell'immagine di apertura dell'articolo) che le nonne andaluse preparano in casa fin dal ‘500 per il Natale e la Pasqua. L’impasto dei pestiños è a base di farina, sesamo, olio e vino bianco; stesa la pasta se ne fanno dei quadrati che si richiudono in forma di piccoli cannoli e si friggono in olio aromatizzato con scorza di limone, anice e cannella. Una volta fritti si immergono nel miele oppure si passano in zucchero e cannella.

Il dolce simbolo della pasticceria sevillana sono gli yemas de San Leandro, cioè i “tuorli di san Leandro”, prodotti esclusivamente dalle suore agostiniane del Monastero di San Leandro secondo una ricetta segreta che risale al ‘500, i cui ingredienti base sono zucchero e tuorli d’uovo. I cortadillos de cidra sono un’altra specialità tipica di Siviglia e di tutta l’Andalusia, una sorta di panini rettangolari di pasta frolla farciti con cabello de ángel, la marmellata di zucca siamese. La leche frita è pure molto gradita nel periodo quaresimale; è una sorta di piccolo budino passato nell’uovo sbattuto, fritto e infine impanato con zucchero e cannella.

Questa è solo una carrellata che non ha la pretesa di essere del tutto esaustiva: nella provincia di Siviglia infatti la lista dei dolci tipici andalusi si allunga moltissimo tra flores de Cuaresima, buñuelos, polvorones, alfajores, tortas de aceite e tortas inglesias. E non solo a Siviglia, ma in tutte le città della zona costiera mediterranea della Spagna, il dolce tipico della Domenica delle Palme, di Pasqua e del Lunedì dell‘Angelo è la mona de Pascua, un soffice pan brioche simile al Roscòn de Reyes (la torta dei Re dell’Epifania) ,che ha la forma di una ciambella ,a volte anche intrecciata, ed è guarnita classicamente con uova sode. E ora non resta che dire: “Feliz Pascua a ti también”  e volare a vivere la Semana Santa a Siviglia!

Photo via Canva

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.

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