Le ricette di Maigret

Il leggendario commissario nato dalla penna di Simenon aveva i suoi gusti a tavola (che coincidevano con quelli dello scrittore)

Le ricette di Maigret

Il personaggio di Jules Maigret nasce dalla inarrestabile penna di George Simenon, scrittore belga tra i più famosi e tradotti del pianeta. Sono più di 450 le opere narrative prodotte da Simenon, molte delle quali pubblicate usando diversi pseudonimi. I 75 romanzi e i 24 racconti che hanno il commissario Maigret come protagonista hanno appassionato milioni di lettori, e le sue vicende sono state oggetto di produzioni televisive, radiofoniche e cinematografiche di successo.

Quando scriveva un romanzo con il suo commissario nel ruolo di protagonista, la penna di Simenon scorreva liberamente tanto che a volte gli bastava una sola settimana per finirlo. E si può dire che Maigre -, anche se è l’ultimo dei 18 probabili investigatori che Simenon aveva in mente - ricalca diversi aspetti caratteriali del suo inventore. Il nome dato al personaggio è quello di un vicino di casa di Simenon, come lui stesso ha dichiarato, ma quando Maigret divenne popolare il vicino non sembrò gradire di essere accostato alla figura di un poliziotto. Maigret svolge le sue indagini nei fumosi bistrot e nelle stazioni di una Parigi spesso fredda e piovosa;  ha un fascino francese un po' bohémienne, ha una corporatura massiccia, un’età indefinita tra i 40 e i 60 anni, non porta i baffi e veste abiti di lana di buona fattura sotto l’immancabile impermeabile.

Fumatore accanito di pipa, Maigret è un tipo burbero che si orienta con meticolosità all’interno di delitti, fughe e amori della borghesia parigina e si preoccupa di comprendere il perché del reato piuttosto che puntare il dito accusatore sul colpevole del reato. Come altri personaggi polizieschi di successo, anche il commissario Maigret ha un debole per il buon cibo e il bere. Predilige la cucina popolare francese anche se all’occorrenza consuma spesso i panini della Brasserie Dauphine, da solo o in compagnia, e in un ristorante italiano assaggia anche la pizza. Maigret è sposato con Louise, di origini alsaziane, che prepara deliziosi manicaretti per il marito; lui ogni giorno rientrando in casa si delizia a indovinare la pietanza che lei gli ha preparato mentre appende il suo cappello.

Tra i piatti preferiti del commissario c’è la la zuppa di cipolle gratinata (soupe gratinèe aux oignons), la quiche lorraine, la crema al limone (crème au citron) e soprattutto il pollo al vino rosso (coq au vin), a cui Louise aggiunge poche gocce di un liquore alle prugne .Come Simenon anche Maigret ama il cassoulet, piatto a base fagioli bianchi e confit d’oca o di anatra, o carne d’agnello o maiale cotta in casseruola. Maigret beve di tutto, dalla birra al vino, fino ai liquori che sono spesso legati alle sue inchieste.

Nel 1979, in occasione del cinquantesimo anniversario della nascita del personaggio di Maigret, Simenon scrisse per lui una lettera di saluto e di lode e gli raccontò che, grazie a colui che chiama “re dei gastronomi” - il francese Robert Courtine - le sue ricette avevano viaggiato per il mondo, e perfino in Giappone i ruoli del commissario e della moglie ottima cuoca erano stati interpretati da attori giapponesi per la televisione. Courtine, redattore di Le Monde su cui scriveva la rubrica di gastronomia, nel 1974 scrisse il libro “A cena con Simenon ed il commissario Maigret. Le classiche ricette dei bistrot francesi secondo Madame Maigret”, che contiene circa 90 ricette di cui sono disseminate le storie del commissario.

Alla prefazione, che è una lettera lusinghiera firmata da Simenon, seguono le ricette di Madame Maigret accompagnate dalla citazione del romanzo in cui compaiono da note autografe in cui sono suggerite delle possibili variazioni; tra le ricette ci sono le andouillettes (salsicce di trippa di maiale grigliate) ,lo spezzatino di vitello (blanquette de veau) il fricandò all’acetosella (fricandeau à l’oseille) ,il gateau alle mandorle (gateau aux amandes) per citarne solo qualcuna. Alla morte di George Simenon ben 11 dei ristoranti francesi che lui frequentava hanno affisso una targa in suo ricordo e riservato un posto al commissario Maigret; ciascun locale ha scelto di inserire nel proprio menù uno dei suoi piatti preferiti. 

Photo made in AI

Scritto da Elena Stante

Laureata in Matematica nel 1981 presso l’Università degli Studi di Bari, dal 1987 al 2023 ha insegnato Matematica e Fisica presso il Liceo Ginnasio Aristosseno di Taranto .Ha partecipato ai progetti ESPB, LabTec, IMoFi con il CIRD di Udine e a vari concorsi nazionali ed ha collaborato con la nomina di Vice Direttore per la regione Puglia alla rivista online Euclide, giornale di matematica per i giovani. Le piace correlare la scienza al cibo, nonché indagare su storie e leggende, e con Prodigus inizia il suo percorso di redazione di contenuti golosi per gli utenti del web.


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