Un museo per 3000 bicchieri

Nella città portoghese di Porto, il museo The Art Of Drinking è una visita da non perdere per vivere in prima persona la storia dei recipienti per bere

Un museo per 3000 bicchieri

Nel cuore di Porto, sulla riva del fiume Douro, esiste un luogo capace di raccontare la storia dell’umanità attraverso un gesto quotidiano: bere. È il museo “The Art of Drinking”, una delle esperienze più sorprendenti del WOW World of Wine, il grande distretto culturale ricavato dalle antiche cantine del vino di Porto, oggi trasformate in un polo contemporaneo tra musei, ristoranti e spazi esperienziali.

Pensato per un pubblico curioso e trasversale, questo museo si distingue per un approccio originale: raccontare la civiltà attraverso gli oggetti del bere. In mostra si trovano oltre 2.000 recipienti – coppe, calici, brocche – che coprono un arco temporale di circa 8.000 anni, dal Neolitico fino ai giorni nostri. Non è una semplice esposizione, ma un viaggio cronologico che attraversa culture, rituali e simboli, mostrando come il modo di bere rifletta valori sociali, religiosi e artistici.

Il percorso si snoda tra civiltà antiche, Grecia e Roma, Medioevo e Rinascimento, fino all’età moderna. Ogni epoca racconta il proprio rapporto con il vino e le bevande: dai banchetti rituali alle celebrazioni religiose, dalle corti imperiali alle tavole popolari. Alcuni oggetti appartennero persino a figure storiche come papi, imperatori e nobili, testimoniando il valore simbolico e sociale del bere.

Ciò che rende “The Art of Drinking” particolarmente affascinante è la sua capacità divulgativa: pannelli chiari, installazioni interattive e una narrazione accessibile permettono anche ai non esperti di entrare in contatto con una storia complessa ma universale. Il museo invita a riflettere su un aspetto spesso dato per scontato, trasformandolo in chiave culturale e identitaria.

Inserito nel contesto dinamico del WOW, che ospita sette musei dedicati al vino, al sughero e ad altre eccellenze portoghesi, questo spazio rappresenta una tappa ideale per chi cerca esperienze diverse dal turismo tradizionale. Qui il viaggio non è solo geografico, ma sensoriale e culturale: un invito a scoprire come, attraverso un semplice calice, si possa leggere la storia del mondo. Perfetto per una visita estiva, magari al tramonto con vista sul fiume, “The Art of Drinking” è una di quelle tappe che trasformano un viaggio in puro arricchimento personale. 

Photos by Sara Albano

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.



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