Un’alternativa originale per la buona tavola: scopriamo le buone proprietà e che sapore ha la carne di struzzo
In Cile, nel birrificio Atrapaniebla, l'ingegno di due fratelli ha guidato ad intrappolare l'umidità della nebbia per produrre birre... "croccanti"
Nel deserto di Atacama, i birrai intrappolano l'umidità della nebbia per produrre birre croccanti.
Ce ne sono di chiare, rosse, ambrate e scurissime. Ma di birra fatta con la nebbia ce n’è solo una e viene da un deserto del Cile. Lì due fratelli hanno scoperto che l’ecologia e la sostenibilità possono anche avere un giusto grado alcolico, oltre che un buon sapore. I due originali birrai sono i fratelli Carcuro, della comunità agricola di Peña Blanca, situata nel bel mezzo del deserto della regione del Coquimbo.
Ma come è dunque possibile produrre birra in un luogo in cui l’assenza di acqua è una piaga cronica? Il deserto di Atacama, nel nord del Cile, è il deserto non polare più secco del mondo e riceve meno di 0,004 pollici di pioggia ogni anno. Nelle comunità costiere come Peña Blanca, la principale fonte di acqua dolce si presenta sotto forma di spessi banchi di nubi, noti come camanchaca, che si estendono verso l'interno al largo dell'Oceano Pacifico. Gli abitanti del deserto hanno sviluppato metodi unici per catturare questa umidità: il guanaco simile al lama, ad esempio, succhia attentamente la condensa dalle spine dei cactus. I cileni, nel frattempo, intrappolano l’acqua con reti cattura-nebbia.
Installata lungo i pendii in zone di nebbia privilegiata, la rete speciale cattura la condensa. Le goccioline poi percolano dalle reti nelle tubazioni che portano ai barili e ai serbatoi. Il progetto, iniziato negli anni ’50 per scopi agricoli, è stato un enorme successo e ha probabilmente rivoluzionato la moderna raccolta dell’acqua del deserto. Ha dato un'idea anche a due birrai locali. Utilizzando lo stesso principio di cattura della nebbia, i fratelli Miguel e Marco Carcuro fondarono il birrificio Atrapaniebla. Atrapaniebla (“acchiappanebbia” in spagnolo) produce attualmente 24.000 litri ogni anno che vengono distribuiti in tutto il Cile in bottiglia e alla spina.
I due, sognando di realizzare un birrificio nella propria regione, si sono scontrati con la dura realtà dell’assenza di riserve idriche sufficienti. Non si sono però persi d’animo, tutt’altro: i fratelli Carcuro hanno infatti preso ad esempio una tecnica usata lungo le coste del Cile, dove gli abitanti piazzano pannelli di reti di fronte al mare per intrappolare le goccioline di nebbia e ricavarne acqua potabile.
I novelli birrai si sono dunque premuniti di lunghe tele di maglia Raschel, lo stesso tipo con cui in agricoltura si proteggono le coltivazioni dal gelo, e l’hanno erette sulla cima del Cerro Grande, un promontorio che si erge proprio alle spalle di Peña Blanca. Qui la nebbia non manca mai e da adesso, grazie alle reti dei Carcuro, nemmeno l’acqua. Con un investimento di qualche centinaia di euro i due sono riusciti fin da subito a ricavare oltre 1000 litri d’acqua ogni settimana, senza rubare una sola goccia agli scarsi approvvigionamenti della comunità, e soprattutto senza mettere a repentaglio la salute dell’ambiente. L’acqua così raccolta sul Cerro Grande non è di certo di scarsa qualità, tutt’altro: le reti trattengono infatti le polveri contenute nella nebbia, lasciando invece nell’acqua qualche traccia di minerale che conferisce alla birra un buon livello di sapidità.
I loro metodi vanno bene non solo per una bella birra fredda in una giornata calda: la birra ha vinto il premio come “più bevibile” a Expo Milano 2015, una mostra internazionale incentrata su modi all’avanguardia e sostenibili per affrontare le questioni globali legate al cibo. Atrapaniebla attualmente produce due birre, una scozzese ambrata e una scura. I fratelli Carcuro sostengono che l'acqua della camanchaca conferisce alle birre un gusto assolutamente unico, che la freschezza e la purezza dell'acqua nebulizzata aggiungono chiarezza e profondità che non hanno rivali in altre birre. Il gusto è frizzante e rinfrescante e alcuni bevitori hanno addirittura affermato di sentire il sapore del sale.
Anche se il Cile è conosciuto a livello internazionale per i suoi vini, gli immigrati tedeschi hanno reso la regione della Patagonia meridionale una delle principali scene di produzione di birra artigianale del Sud America. Ora, grazie all’ingegno dei fratelli Carcuro, anche il nord del Cile ha lasciato il segno nel mondo della birra.
Photo made in AI
Scritto da Alessandro Cardarelli
Dopo la laurea in Lettere Antiche segue la passione per la cucina non smettendo mai di approfondirne l'essenza sia nella pratica che nell'approfondimento degli aspetti storici. Oggi cura varie attività che cura in qualità di chef e libero professionista, supportando diverse tipologie di aziende.



















































































































































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