Un 2018 a gonfie… vendite

Il decollo italiano del food delivery

Un 2018 a gonfie… vendite

Il fenomeno del cibo a domicilio, ordinato tramite piattaforme digitali, secondo i dati emersi dal primo studio sul food deliverydi Coldiretti/Censis, presentato in occasione del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione a Cernobbio, è in costante crescitanel nostro paese, registrando  aumenti percentuali a doppia cifra. 

I dati raccontano infatti che quest’anno più di un italiano su tre ha consumato pasti a domicilio richiesti via app o computer,  con un aumento del 47% rispetto al 2017: dati che definiscono il food delivery come comparto attualmente più dinamico della ristorazione, che allarga sempre maggiormente i propri confini anche grazie alla formulazione di offerte gastronomiche sempre più personalizzabili. 

Inoltre, se inizialmente sono state principalmente le pizzerie a mettere a disposizione la possibilità di ricevere comodamente a casa i propri prodotti, in questo momento il mercato mostra nuove evoluzioni, che hanno visto prima l’ingresso di pub e paninoteche, e ora sempre più anche di ristoranti gourmet di qualità, che si servono di piattaforme come Just Eat, Deliveroo, Foodora Uber Eats.

Nell’ambito dello studio promosso da Coldiretti, gli italiani hanno avuto modo di esprimere il proprio parere anche sugli aspetti che andrebbero migliorati nel settore del food delivery: il17,7% degli intervistati vorrebbe vedere incentivato l’utilizzo di prodotti tipici locali; 25,3% si identifica nella necessità di veder promossa la qualità dei prodotti impiegati dai ristoranti; il 28% chiede invece maggiori garanzie di qualità e sicurezza dei prodotti durante il loro trasporto verso le abitazioni.

Ma per ben il 38,1% degli intervistati, la questione di centrale importanza è rappresentata dalla garanzia di rispetto dei diritti del lavoro dei fattorini. 

 

Fonte: Corrierecomunicazioni.it 

Scritto da Redazione ProDiGus

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