Fröccs, lo spritz ungherese 

Dissetante e ricco di declinazioni (dal vino utilizzato fino al rapporto di soda aggiunta), ecco il fröccs ungherese, la bevanda per l’estate

Fröccs, lo spritz ungherese 

Dire spritz è sinonimo di happy hour, ovvero di momento di relax irrinunciabile a fine giornata, rallegrato da chiacchiere e risate tra amici, che non smetterà mai di fare tendenza. Tecnicamente lo spritz è un aperitivo -  ossia una bevanda generalmente alcolica - a base di vini invecchiati, vermut o di amari vegetali (come china, liquore al rabarbaro, al carciofo, etc.) miscelati in diversi dosaggi. 

La loro diffusione inizia proprio in Italia, nel territorio lombardo-veneto, durante la dominazione austriaca tra fine 700 e inizi ‘800, ad opera dei soldati asburgici che reputando troppo ‘forti’ i  vini del territorio, per andare incontro ai  propri gusti  iniziano ad adottare la tecnica dello “spritzen, che letteralmente sta ad indicare l’atto di allungare le bevande con acqua, per lo più gassata. 

Il classico cocktail Spritz come lo conosciamo oggi nacque negli anni ‘20 in Veneto in due versioni, una padovana e l’altra lagunare. Diversi comuni della zona rivendicano una propria ricetta, che varia nell’utilizzo della base: Prosecco, vino bianco frizzante, vino bianco fermo, fino a passare alle varianti con i vari bitter resi celebri da iconiche campagne pubblicitarie.

Ma non molto distante da noi, può capitare che in un elegante bar di Budapest qualcuno stia ordinando un fröccs, ossia lo spritz ungherese! La differenza con quello nostrano sta nel tipo di vini utilizzati, tendenzialmente bianchi fruttati o aromatici non invecchiati. Ma sta anche nel rapporto tra il vino e la soda, che varia e porta alla sussistenza di diverse tipologie di froccs, quali il NAGYFRÖCCS (rapporto 2:1 vino/soda), il KISFRÖCCS ( rapporto 1:1 vino/soda), lo SPORTFRÖCCS (rapporto 1:4 vino/soda)

Si possono trovare inoltre versioni più alcoliche, come ad esempio nei KRÚDY-FRÖCCS (vino rosso in rapporto 9 :1 rispetto la soda). Solitamente questa antica bevanda da tradizione è composta soprattutto da vini bianchi, ma si sa, alle volte le tradizioni vengono spezzate dalle mode, e per tale motivo l’offerta oggi fa spazio in lista ai vini rossi che danno corpo a drink rosati, accompagnati da frutta o meno, serviti in bicchieri semplici. 

Non dimentichiamo infatti che da sempre l’obiettivo del fröccs (e degli spritzer in generale) è da sempre quello di dissetare e riuscire a rendere più gradevoli anche i vini più semplici. Dunque sì alla soda, sì al servizio alla giusta temperatura, no ai cubetti di ghiaccio, sì alle molteplici varianti che possono soddisfare ogni palato, dal più tradizionale al più salutista, dal momento che questi drink rientrano a pieno nella categoria “low alcohol”, che sta riscuotendo sempre più successo tra i consumatori. 

Nel 2013 il fröccs è stato inserito tra i 60 prodotti DOC ungheresi, a conferma di quella che è stata la sua evoluzione: dal lontano 1842 fino ai giorni nostri, non ci resta quindi che esclamare AZ EGESZSEGRE (ovvero “alla salute” in ungherese)!

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Buongustaia di nascita,  gastroamatrice per indole, la sua curiosità  per le materie prime, le preparazioni e il mondo del food la fanno approdare a scienze e culture enogastronomiche all'Università di Roma Tre. Da qui in poi, il "menù" delle sue esperienze è sempre in nuova e appassionante costruzione.

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