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Dall’idromele dei popoli antichi al mulsum romano e all’ippocrasso medievale: storia delle bevande al miele tra fermentazioni e spezie.
Tra le bevande fermentate più antiche della storia dell’umanità c’è senza dubbio l’idromele, una preparazione a base di miele e acqua che molti studiosi ritengono addirittura precedente alla birra. Stabilire con precisione dove sia nato è difficile: il miele fermenta facilmente e probabilmente diverse civiltà scoprirono questa bevanda in modo indipendente. Tracce di bevande fermentate a base di miele sono state individuate in reperti archeologici molto antichi, dall’Africa all’Europa fino all’Asia.
È comunque certo che l’idromele fosse conosciuto già nell’antico Egitto e nel mondo greco. I Greci lo chiamavano “bevanda degli dei” e lo consideravano un elisir capace di donare vigore e lunga vita. In seguito la sua diffusione fu favorita soprattutto dalle popolazioni del Nord Europa: Celti e popoli germanici lo utilizzavano durante feste e rituali, mentre nelle saghe nordiche il dio Odino viene spesso associato alla bevanda della saggezza, una forma mitica di idromele.
Proprio all’idromele viene talvolta collegata l’origine dell’espressione “luna di miele”. Secondo una tradizione diffusa nel Nord Europa, agli sposi veniva donata una quantità di idromele sufficiente per un ciclo lunare, con l’augurio di fertilità e prosperità. Nella forma più semplice l’idromele è ottenuto da acqua e miele, ma oggi la produzione segue tecniche simili a quelle della vinificazione. Il miele viene diluito in acqua e lasciato fermentare: i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol liberando anidride carbonica e calore. In passato la fermentazione avveniva spontaneamente grazie ai microrganismi presenti nell’ambiente; oggi spesso si utilizzano lieviti selezionati, come accade per il vino.
Il profilo aromatico dipende molto dal tipo di miele utilizzato: acacia, castagno, millefiori o tiglio possono dare risultati molto diversi. La prima fermentazione richiede in genere da due a sei settimane, mentre la maturazione può durare da sei mesi a un anno. La gradazione varia molto: gli idromeli leggeri arrivano al 5–8%, quelli tradizionali tra 10 e 14%, mentre alcune versioni più strutturate superano il 15%. A seconda dello stile, l’idromele può essere secco, semisecco o dolce, e accompagnare sia dessert sia piatti salati. Rimane comunque una bevanda alcolica e piuttosto calorica, anche se conserva parte delle sostanze nutritive del miele.
Accanto all’idromele esistono anche bevande in cui miele, vino e spezie si combinano tra loro. Nell’antica Roma era molto apprezzato il mulsum, un vino aromatizzato con miele che veniva servito all’inizio dei banchetti come aperitivo. Talvolta veniva anche scaldato leggermente e consumato come digestivo. Nel Medioevo si diffuse invece l’abitudine di aromatizzare il vino con spezie provenienti dal commercio orientale. Cannella, zenzero, pepe, cardamomo, chiodi di garofano e noce moscata arricchivano il cosiddetto vino concio, spesso addolcito con miele. La bevanda veniva filtrata con speciali sacchi di tessuto chiamati “maniche di Ippocrate”, che servivano a renderla limpida.
Da queste preparazioni nacque l’ippocrasso, una bevanda molto diffusa tra il XIV e il XVI secolo. Il nome, coniato nel Trecento, rendeva omaggio a Ippocrate di Kos, padre della medicina occidentale. L’ippocrasso era considerato un vino digestivo e speziato, servito nelle corti europee e apprezzato anche dal re di Francia Luigi XIV. Oggi questa antica bevanda sopravvive soprattutto nelle rievocazioni storiche e nelle fiere medievali, dove viene preparata seguendo ricette tradizionali: vino rosso o rosato aromatizzato con spezie, addolcito con miele e lasciato in infusione per alcuni giorni prima di essere filtrato. Servito leggermente fresco, intorno ai 10–12 °C, l’ippocrasso accompagna ancora oggi, come preparazione moderna recuperata, pasticceria secca, dolci e cioccolato fondente, riportando nel bicchiere il sapore speziato delle tavole medievali.
Photo made in AI
Scritto da Elena Stante



















































































































































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