Turismo di gusto a Offida

Nelle Marche alla scoperta di Offida (AP) - borgo tra i più belli d'Italia - tra edifici storici, l'antica tradizione dei merletti e tante tipicità enogastronomiche

Turismo di gusto a Offida

Tra le colline marchigiane a ridosso delle valli dei fiumi Tesino e Tronto, il borgo di Offida si erge a circa 300 metri di altitudine mostrando le tracce del suo passato di fortezza medievale attraverso i resti della cinta muraria del XII secolo, munita di grandi torri una volta coronate a merlatura ghibellina. Recentemente Offida è entrato nella lista dei Borghi più belli d’Italia per la ricchezza del suo patrimonio storico e culturale delle tradizioni gelosamente custodite nei secoli.

Tra edifici civili e religiosi, è importante la Collegiata di Santa Maria Assunta che conserva l’ostia miracolosa chiusa in un reliquiario a forma di croce che fu oggetto di un miracolo verificatosi nel 1273. Dal 1600 Offida divenne famosa anche per i suoi preziosi merletti eseguiti dalle donne del paese con la tecnica del tombolo. Questa tradizione artigianale si è tramandata per generazioni e, a testimonianza del legame che lega gli offidani al tombolo, ai piedi della rocca quattrocentesca è stato collocato il monumento alle merlettaie e nel 2010 è stata inaugurata la “via del Merletto”, dove in estate le donne del paese eseguono i loro lavori in strada mentre nel Museo del Merletto a Tombolo si possono ammirare preziosi lavori antichi e moderni.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un altro importante edificio che si affaccia sulla centrale Piazza del Popolo è il Teatro Serpente Aureo il cui sipario ritrae un serpente dorato che secondo una leggenda attraversò il corso principale di Offida; forse è a questa leggenda che si è ispirato il nome del paese. Le principali specialità gastronomiche qui sono il chichì ripieno e i funghetti di Offida. Il chichì è una focaccia di pasta di pane ripiena di tonno, capperi, alici e peperoni tritati a cui è dedicata nei primi giorni del mese di Agosto la sagra del “Chichiripieno” (si, tutto attaccato) giunta quest'anno alla sua 56esima edizione. I funghetti sono invece dei particolari dolci fatti con ingredienti semplici che sembra siano stati ideati dalle donne del paese per i soldati durante le lotte di potere tra le province di Ascoli e di Fermo che interessarono tutto il Piceno tra il XIII e il XIV secolo.

I funghetti hanno gli ingredienti semplici delle cucine povere: farina, acqua, zucchero o miele, semi di anice verde di Castignano e liquore anisetta o mistrà. Impastando tutti gli ingredienti fino ad ottenere un risultato dalla consistenza media, si formano delle palline di 2-3 centimetri e si lasciano essiccare in un luogo asciutto (oppure al sole come si faceva un tempo) per almeno un giorno. Quindi si dispongono le palline sui testi da forno e durante la cottura esse esplodono rilasciando l’interno che quindi assume un colore bruno. Le palline invece restano bianchissime e dure, attaccate all’interno scuro come i funghetti alla terra. Di grande effetto, i funghetti hanno anche un sapore particolare dovuto all’anice verde e al liquore; un tempo si preparavano per il 3 maggio, il giorno della Festa della Croce Santa, la festa patronale legata al miracolo eucaristico che nei secoli passati richiamava tantissimi pellegrini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Oggi i funghetti si producono tutto l’anno e si possono acquistare in molti negozi come souvenir essendo fra l’altro riconosciuti come PAT - Prodotto Agroalimentare Tradizionale delle Marche. Offida offre anche un assortimento di ottimi vini DOCG e DOC bianchi e rossi. Ve ne sono tre che portano il suo nome: l’Offida Rosso, l’Offida Pecorino e l’Offida Passerina (questi ultimi due entrambi bianchi). La zona di produzione coinvolge i territori collinari di Ascoli Piceno e di Fermo. L’Offida rosso è prodotto principalmente con uve del vitigno Montepulciano, l’Offida Pecorino con il Pecorino, un vitigno originario delle Marche ottenuto da monaci benedettini mediante incrocio con una vite selvatica di Arquata del Tronto, e l’Offida Passerina con uva passerina coltivata soprattutto in Abruzzo e nelle Marche, dove fino a poco tempo fa era usata solo come uva da taglio mentre oggi dona il suo aroma anche ad altri  vini.

Circondata da splendidi vigneti collinari, Offida è inoltre sede del Consorzio dei Vini Piceni e dell’unica Enoteca Regionale delle Marche, che occupa un ex-convento del ‘300 e dove si può degustare e comprare il miglior vino locale. Numerose sono le sagre e gli eventi che Offida offre durante tutto l’anno. Tra le altre spicca il Carnevale storico che coinvolge tutti gli abitanti del paese, in primo luogo le Congreghe che aprono ufficialmente l’inizio della festa il 17 gennaio e nel giorno del giovedì grasso ricevono le chiavi del paese dal sindaco.

La corsa de “Lu Bov Fint”, ovvero la corsa del bove finto, è uno dei momenti più coinvolgenti del carnevale offidano che si svolge il venerdì grasso: è una corrida simulata, probabilmente una eredità della presenza degli Spagnoli nelle Marche. Una folla di offidani colorata in bianco e rosso rincorre la sagoma di un bue finto realizzato in legno e colorato di bianco a righe rosse per le vie del centro fino alla sua cattura e la finta uccisione davanti al palazzo comunale. Il bianco e rosso sono i colori del “Guazzarò de la M’ntura”, la maschera di Offida che indossa una tunica e dei pantaloni di tela bianca, il “guazzarò” (termine derivato dal verbo “guazzare”, cioè “muoversi liberamente”), corredato da cappelli, fazzoletti al collo, cintura e calzettoni di colore rosso acceso.

Dal ‘500 e fino al ‘700 questo costume era indossato da tutti, anche da donne e bambini di ogni età e ceto sociale, soprattutto durante il lavoro. Quando questo uso scomparve il guazzarò divenne il costume riservato esclusivamente alle manifestazioni carnevalesche. Un altro momento significativo del Carnevale di Offida è la sfilata de “Li Vlurd” che si svolge al crepuscolo nel giorno del martedì grasso. I Vlurd sono delle fascine di canne riempite di paglia che vengono accese e portate in processione fino in piazza dove avviene il loro lancio in un unico falò che chiude i festeggiamenti.

Molto animati sono pure i veglioni che si svolgono all’interno del Teatro Serpente Aureo nei tre giorni che precedono il martedì grasso. Questa colorata manifestazione è arricchita da musiche tipiche e sfilate di gruppi in maschera i migliori dei quali verranno premiati a metà Quaresima nella notte delle “M’rett”. Il Carnevale di Offida è come in tutto il Piceno l’occasione per assaggiare i ravioli di castagne, gli squisiti dolci fritti del Piceno che insieme ai funghetti offidani, alle olive ascolane, al ciauscolo e al pecorino locale fritto in pastella sono quanto di più imperdibile accomodandosi a tavola ad Offida!

Photo by Sara Albano

Scritto da Sara Albano

Laureata in Scienze Gastronomiche , raggiunta la maggiore età sceglie di seguire il cuore trasferendosi a Parma (dopo aver frequentato il liceo linguistico internazionale), conseguendo in seguito alla laurea magistrale un master in Marketing e Management per l’Enogastronomia a Roma e frequentando infine il percorso per pasticceri professionisti presso la Boscolo Etoile Academy a Tuscania. Dopo questa esperienza ha subito inizio il suo lavoro all’interno della variegata realtà di Campoli Azioni Gastronomiche Srl, , dove riesce ad esprimere la propria passione per il mondo dell'enogastronomia e della cultura alimentare in diversi modi, occupandosi di project management in ambito di marketing e comunicazione e consulenza per il food service a 360°, oltre ad essere il braccio destro di Fabio Campoli e parte del team editoriale della scuola di cucina online Club Academy e della rivista mensile Facile Con Gusto.



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