“Non importa che sia nato in un recinto d'anatre: l'importante è essere uscito da un uovo di cigno“ (Hans Christian Andersen)
A Bassano del Grappa e a Schiavon) per due visite al Poli Museo della Grappa, che ha fatto il bis per celebrare la più antica tradizione veneta
Bassano del Grappa è il comune delle Prealpi Venete che custodisce le tante memorie storiche e d’arte che si uniscono alle tradizioni artigiane ed enogastronomiche e che l’hanno portata ad acquisire di recente il titolo di Città veneta della Cultura 2025. Una delle più antiche tradizioni venete è quella della distillazione della grappa. Nella panorama produttivo locale, la Poli Distilleria - ubicata nel comune di Schiavon, sulla strada che collega Vicenza a Bassano - nacque nel 1898 quando Giobatta Poli, il suo fondatore, decise di trasformare la passione per gli alambicchi in attività di famiglia.
Nel 1993 la famiglia Poli, giunta alla quarta generazione di distillatori, fondò a Bassano il Poli Museo della Grappa che si trova nel centro della città all’interno di un palazzo storico, il Palazzo delle Teste, di fronte al famoso Ponte Vecchio. Nelle cinque sale del museo si trovano ricostruzioni di antichi alambicchi e documentazioni sulle origini dell’arte della distillazione, proiezioni video, una collezione di grappe mignon e bottiglie di grappa rare della metà del ‘900. E ancora, la Biblioteca dello Spirito con 3000 volumi, frutto di una meticolosa raccolta da parte della famiglia Poli.
La curiosità del visitatore viene stimolata dalla presenza degli “olfattometri”, apparecchi attraverso i quali si possono annusare 20 distillati diversi per poi riportare la propria analisi sensoriale su una scheda da consegnare al personale del museo. Allo scopo di valorizzare al meglio la cultura della grappa, nel 2011 la famiglia Poli ha inaugurato una seconda sede del Poli Museo della Grappa nel comune di Schiavon accanto alla storica distilleria dove nacque l’attività, a soli 12 chilometri da Bassano. Questa seconda sede ha una superficie espositiva di circa 1000 metri quadri distribuita su due piani.
Come quello di Bassano, anche questo museo è visitabile gratuitamente e in aggiunta i visitatori possono scegliere tra tre tipi di tour che includono la visita alla distilleria e la degustazione dei distillati dell'azienda. Le sei sale presenti consentono ai visitatori di immergersi a pieno nel mondo della grappa. Il percorso didattico porta ad ammirare alambicchi a fuoco diretto, a bagnomaria e a vapore fluente e un “alambicco mobile” con piccole caldaie a vapore, una collezione di circa 2000 bottiglie datate di grappa e una piccola selezione dei libri della Biblioteca dello Spirito provenienti dalla sede di Bassano.
Presso lo showroom in entrambi i musei si possono effettuare acquisti i cui proventi sono destinati alla ricerca storica che la famiglia Poli si è impegnata a portare avanti nel tempo. All’uscita dal museo non fatevi mancare una sosta in pasticceria per assaggiare il dolce tipico di Bassano, il “ceppo di Bassano”, che ha la forma di un tronchetto e fa omaggio allo storico Ponte sul Brenta. In un guscio di cioccolato fondente questo dolce racchiude un delizioso ripieno di cioccolato fondente, crema al burro e meringhe leggere che si sciolgono sul palato, anch’esse tipiche della città, che sono imbevute, come è ovvio, di una buona dose di grappa.
Photo via https://www.poligrappa.com/ita/poli-museo-della-grappa.php
Scritto da Redazione ProDiGus
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