L’arte nella decomposizione del cibo

Kathleen Ryan è l’artista americana che ha creato una serie di opere affascinanti a base di… frutta marcia: ecco tutti i suoi messaggi

L’arte nella decomposizione del cibo

È nel 2018 che è nata l’idea di “Bad fruit”: questo il nome scelto dall’artista scultrice californiana Kathleen Ryan per dar vita ad una serie di opere mai viste prima, che hanno riscosso grande successo sia nelle esposizioni museali che su web e social media. 

La particolarità che stupisce l’occhio di chi guarda è la muffa che ricopre limoni, fragole, meloni ed altro ancora offertoci dalla natura: le marcescenze sono estremamente realistiche, seppur guardate più da vicino si rivelino poi persino preziose. Kathleen Ryan realizza infatti i frutti di base in modo realistico aiutandosi con polistirolo e pittura: poi si dedica alla copertura di alcune parti di essi utilizzando pietre naturali, più o meno di pregio, che attacca alla superficie mediante semplici spille d’acciaio. 

Così quarzi, ambra, ametista e perle d’acqua dolce si prestano inaspettatamente ad una molto ben riuscita riproduzione delle marcescenze sui prodotti ortofrutticoli, fenomeno che affascina l’artista perché, oltre l’aspetto, in quelle parti ammuffite è insita della vita. 

Le restanti parti “fresche” dei frutti vengono invece ricoperte con perle di vetro fabbricate industrialmente, anche questa una scelta compiuta non a caso, per simboleggiare il contrasto tra materiali naturali e artificiali: nelle opere della Ryan la decomposizione è più interessante e anche più pregiata delle parti integre dei frutti. 

Non manca inoltre in questa artista contemporanea l’intento di voler utilizzare anche materiali di riciclo: per l’opera realizzata nel 2020 e intitolata “Bad Melon (Big Chunk)” – che potrete vedere sulla destra nell’immagine di copertina - Kathleen Ryan ha scelto di dare nuova vita ai pezzi di una vecchia roulotte acquistata ad un mercato delle pulci. 

La decomposizione del cibo diventa in questo modo un mezzo artistico per ricordare l’inevitabile scorrere del tempo, ma anche per denunciare il consumo eccessivo di cibo e gli sprechi alimentari che contraddistinguono la società contemporanea. La serie “Bad Fruit” nasce per stimolare negli spettatori reazioni ambivalenti: quel marcio che nella vita quotidiana disgusta e vien subito buttato via, visto in una nuova forma e prospettiva può persino affascinare. 

Immagine di copertina tratta dal sito ufficiale kathleen-ryan.com

Scritto da Redazione ProDiGus

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