Capperi!

Pianta perenne tipica della flora del bacino del Mediterraneo, originaria dell’Asia minore e della Grecia, quella del cappero è una specie particolare, grazie alla sua nota resistenza in condizioni di clima secco esasperato.  Appartenente alla famiglia delle Capparidacee, il cappero in genere non supera il metro di altezza, dal momento che la pianta si presenta in forma di grosso cespuglio. L’infiorescenza è costituita da una bacca (il cappero), mentre Il frutto che si forma quando il bocciolo non si raccoglie si chiama cucuncioe costituisce anch’esso una prelibatezza. I boccioli vengono classificati commercialmente in capperini, capperi e capperoni: i più richiesti sono quelli più piccoli perché sono più saporiti e teneri. I capperi costituiscono un ottimo insaporitore naturale che, tritato al coltello e cosparso sulle pietanze, può aiutare anche a ridurre la quantità di sale utilizzata. 

Capperi & Agnello:

Un connubio in cui la nota salata e il retrogusto amarognolo dei capperi, introducono alla perfezione la dolcezza delle carni d’agnello al palato. Inoltre i capperi della migliore qualità, rivelano sentori retrolfattivi di timo e cipolla, sapori unici per unirsi con la lieve nota selvatica delle carni. 

Capperi & Barbabietole:

Un abbinamento inatteso ma tutto da provare, che unisce la nota zuccherina delle barbabietole rosse ai capperi che per l’occasione esaltano le proprie note sottili di senape. Un’idea per un piatto vegetariano ideale da arricchire anche con patate al vapore e un filo di olio extravergine d’oliva. 

Capperi & Formaggio di capra:

Lo scrittore australiano E.A.Weiss sostiene che il sapore del cappero può essere attribuito essenzialmente al suo contenuto in acido caprico. Nella sua forma naturale, questa sostanza possiede il caratteristico odore del formaggio caprino, ma la quantità minima presente nei capperi cala sensibilmente nei giorni successivi alla raccolta degli stessi. Sarà forse questo il motivo per cui il formaggio di capra, specialmente se morbido e poco stagionato, diventa un piacere irrinunciabile se assaporato insieme a un trito fine di capperi?

Capperi & Limone:

Per una citronette alternativa, per un courtbouillon ricco di profumi, per un semplice trito che vada a condire un piatto di spaghetti, quella dei capperi con la scorza (ma anche il succo) di limone è un’unione adatta agli amanti dei sapori forti ma anche intensamente odorosi mentre li si avvicina alla bocca. Un’altra idea? Sono perfetti per aromatizzare del pane raffermo tritato insieme ad uno spicchio d’aglio, per ottenere coperture croccanti su filetti di pesce, cozze gratinate o capesante farcite.

Capperi & Olive: 

Un accostamento nella cui preparazione bisognerà sempre porre molta attenzione nel dissalare adeguatamente entrambi gli ingredienti. Un “terzo elemento” che ben si sposa con questi due ingredienti è la cipolla, sia essa bianca o rossa, che ben stufata e unita ai protagonisti, ne ammorbidisce le note forti e costituisce un ottimo condimento per pasta, o ancora il topping o la farcitura per una focaccia bianca.

Capperi & Pesce Azzurro:

Un’accoppiata vincente per “spegnere”, con il sapore e il profumo intenso e concentrato dei capperi, quello più forte e marcato del pesce azzurro. Arricchisce dunque con grandi soddisfazioni primi e secondi piatti a base di alici, sarde, sgombri, aringhe, aguglie, lanzardi e costardelle. 

Capperi & Pomodoro:

Quando il principe degli insaporitori mediterranei incontra il cugino d’America - così ben adattatosi al clima italiano dopo la sua scoperta nel Nuovo Mondo – nascono piatti freddi e caldi dal sapore che stupisce con semplicità. Basterà arricchire con una manciata di piccoli capperi interi, o se preferite con un battuto fresco, una caprese, un sugo di pomodoro o l’impasto delle polpette da tuffarvi all’interno, accostandolo anche ad aromi a lui particolarmente affini come prezzemolo, origano e timo.

Scritto da Patrizia Forlin

Vice direttore editoriale di PRODIGUS è laureata in lettere presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e specializzatasi con il master in “Cultura del cibo”,

Patrizia Forlin frequenta anche numerosi corsi culinari di specializzazione e consegue il diploma professionale di sommelier AIS. Nel 2006 con Chef Fabio Campoli fonda “Il Circolo dei Buongustai” un progetto che rappresenterà uno straordinariostrumento di promozione fondato sui valori dell’etica della condivisione e della conoscenza. In seguito, la sua ormai conclamata attitudine per la cucina la vede ospite di noti programmi televisivi RAI quali “Uno Mattina”, “In famiglia”, “Sabato e Domenica Estate”, “Geo & Geo”, dove presenta prodotti e piatti tipici del suo territorio.

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