Frodi sul burro nel 1955

 

Le frodi annonarie – Il burro, tratto dal numero di Agosto del 1955 de “La cucina italiana”

“[…] Adesso è diventato difficile fare la spesa. I progressi della chimica affianco accanto ad una infinità di applicazioni che hanno migliorato il nostro modo di vivere, hanno purtroppo portato grandi progressi anche nel campo delle frodi e delle manipolazioni varie dei prodotti alimentari. […] Non dobbiamo dimenticare che noi non mangiamo quello che vogliamo, ci illudiamo, quando andiamo a fare la spesa, di essere noi a scegliere

Qualcuno scriveva già così nel 1955 su una delle più celebri riviste di cucina nazionali: in questo ritaglio di gusto si parla in particolare del burro, e si scopre che ai tempi i più scaltri rivenditori iniziavano ad utilizzare i primi “trucchi” del marketing a loro vantaggio, avvolgendo le margarine in una carta pergamena sopra la quale era stampato il disegno di rassicuranti (quanto fuorvianti) vacche al pascolo. Alle “massaie” si consigliava come soluzione, di affidarsi esclusivamente ai prodotti selezionati dal proprio “rivenditore di fiducia”: ma chi di noi, al giorno d’oggi, può dire di averlo ancora?

Scritto da Redazione ProDiGus

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