Non è un mestiere per tutti

Passione. Passione e forza di volontà.

Gli ingredienti per fare di un sogno una realtà, ma non basta mescolarli da soli. Serve aggiungere una buona dose di pazienza, una grandissima dose di sudore ed un pizzico di fortuna, che non basta mai. I sacrifici sono tanti, non si tiene il conto, si accumulano fino a che non sarà diventata abitudine e non peserà più farli.

Ci si deve spaccare letteralmente la schiena. I tagli alle mani, le scottature sulle braccia e sulle dita saranno routine. Come quando la mattina ci si alza e si aprono gli occhi. Non è un mestiere per tutti. A volte non basta tutto questo.

Il lavoro di squadra è necessario, è obbligatorio. In una brigata non si è da soli, che sia formata solamente da due persone o che siano decine, in una brigata si è tutti per uno, uno per tutti. Lo sbaglio che molti fanno è il sottovalutare il lavoro di squadra, prenderlo alla leggera farà solamente spezzare l’armonia e manderà in tilt il servizio.

Armonia, quindi, una delle caratteristiche principali che ogni brigata deve assolutamente avere, ma anche umiltà, altrettanto sottovalutata. L’umiltà di saper essere inferiore lavorativamente ad altri, di sapere che altri sappiano di più, di saper accettare consigli e di saper abbassare la testa, che, sia chiaro, non è simbolo di debolezza.

Gli orari sono devastanti, alzatacce alla mattina, turni che finiscono a notte fonda. A volte ci si chiede “chi ce l’ha fatto fare”. E’ messa alla prova persino la lucidità mentale, la vita sociale è devastata. Dimenticatevi le ore piccole alla sera e le uscite amorose pianificate.

Chi entra in una cucina deve essere pronto a tutto, con tanto di paraginocchia, e non basterà una sola cassetta del pronto soccorso per un intero anno. La strada è in salita, ma una volta arrivati in cima il panorama è mozzafiato.

Passione. Ci vuole passione, è una storia d’amore, in tutto e per tutto, con i suoi alti e bassi. E’ un sentiero tortuoso, con curve sterrate ed intoppi imprevedibili, è un mare in tempesta, con onde incavalcabili. Ma la passione è la chiave, e ricordatevi di sorridere sempre.

Non c’è stanchezza che tenga, fare questo mestiere regala grandi infinite soddisfazioni. Arrivare a fine servizio, con il sorriso è la più grande vincita che si possa fare, altrimenti, non è mestiere per voi.

Scritto da Martina Campoli

Diplomata al Liceo Artistico, appassionata di arte e di architettura, dopo alcuni anni passati nel mondo della progettazione architettonica, spinta da una grande passione per la cucina tramandatagli dalla nonna paterna e dalla madre, inizia il suo percorso frequentando la scuola di pasticceria Aromacademy e lavorando come aiuto cuoca a Roma e nel Chianti, per poi approdare presso Campoli Azioni Gastronomiche nel 2017.

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