Integratori e nutraceutici

Al giorno d’oggi, siamo bombardati tutti i giorni da integratori alimentari e prodotti nutraceutici: ma quanti di noi sanno realmente di cosa si tratta?

Il termine “nutraceutico”, soprattutto, crea ancora della confusione portando con sé un alone di mistero riguardo il suo vero significato. La parola in questione, coniata dallo studioso Stephen De Felice nel 1989, è la crasi tra “nutrizione” e “farmaceutica” ed indica l’insieme dei prodotti naturali - quindi non farmaci - che possono agire sulla prevenzione ed eventuale cura di malattie.

La nutraceutica riguarda in generale lo studio e la ricerca di principi attivi - dove per principio attivo si intende una sostanza determinante un’attività biologica sull’organismo – all’interno di matrici, tra cui alimenti stessi, che possano apportare benefici alla salute umana e che possano lavorare all’unisono al fine di aumentare lo stato di salute di un individuo, prevenire una patologia o coadiuvare nella cura di una malattia già sviluppata.

Solitamente si associa l’uso della parola al classico integratore alimentare a supporto per l’alimentazione, soprattutto in caso di evidenti carenze di elementi nutritivi. Alcuni utilizzano il termine diversamente, indicando come nutraceutici quei prodotti naturali che vengono assunti nelle cosiddette situazioni “border-line” riguardo il cambiamento imminente tra stato fisiologico e patologico, per evitare l’insorgere della patologia e prevenirla (anche qui comunque esistono differenti scuole di pensiero sull’efficacia di utilizzo di ingredienti naturali come sostitutivi farmacologici per il trattamento di patologie).

Al contrario, c’è chi sostiene che la nutraceutica in realtà non esista affatto, essendo gli alimenti stessi i primi “nutraceutici naturali”, nel concetto globale per il quale la sola alimentazione possa bastare come prevenzione, e che quindi l’implementazione e l’aumento di principi attivi in assenza di patologie o carenze nutritive dimostrate/conclamate sia del tutto superflua.

L’integratore alimentare invece è un prodotto specifico che viene utilizzato per mantenere lo stato di salute di un individuo e sopperire a mancanze di nutrienti all’interno dell’organismo. Che si tratti di nutraceutico o integratore, in generale la fiducia verso il “naturale” come mezzo preventivo è in aumento: la situazione attuale vede l’Italia come primo paese in Europa riguardo la spesa pro-capite in nutraceutici: dal 2014 al 2016 si è registrato un incremento del 7,4% del loro consumo da parte degli italiani.

Domanda: il consumatore sa realmente cosa è un nutraceutico? E cosa è un integratore alimentare? Sa quando e come assumerli? Spesso non è una domanda facile a cui rispondere.

La fiducia nei prodotti non deve essere sostituita da una scelta superficiale e inconsapevole da parte del consumatore/paziente: l’uso di nutraceutici e integratori non deve essere sottovalutato, soprattutto non devono essere visti come sostituti degli alimenti stessi o usati come la via più semplice e salutare. Si tratta comunque di molecole e principi attivi concentrati, che possono anche avere effetti indesiderati se non utilizzati correttamente e con coscienza.

La scelta dell’utilizzo di un alimento che può apportare benefici all’organismo, non deve essere confuso o sostituito con l’utilizzo di un prodotto contenente i principi attivi dell’alimento stesso (come nel caso attuale degli integratori a base di curcuma contenenti curcumina). Bisognerebbe quindi fare un passo indietro e da consumatore interrogarsi: è adatto a me? Mi è necessario il suo utilizzo?

Sebbene si tratti di prodotti per lo più naturali, proprio perché sono molteplici e sempre più diversificati nelle loro formulazioni, bisognerebbe sapere e studiare ogni prodotto e adattarlo alla propria persona e situazione fisio-patologica e in caso specifico consultare il proprio medico o specialista in nutrizione per evitare effetti indesiderati.

Questo per evitare di trovarsi di fronte al bivio tra scelta consapevole e “moda del momento”, che spesso viene intrapresa con leggerezza. Purtroppo nell’era di internet, dove anche la sola ricerca della parola “nutraceutica” crea confusione, bisogna prestare attenzione alle fake news e alle false promesse di prodotti miracolosi, interrogarsi sul reale bisogno di un prodotto e rivolgersi a specialisti per valutare l’eventuale beneficio sulla propria persona.

Ricordiamoci che la sana alimentazione è la prima scelta in caso di prevenzione, supportata se necessario da prodotti integrativi di prima qualità.

 

Nata e cresciuta a Roma, dopo il liceo decide di coltivare la passione per gli alimenti e la nutrizione intraprendendo gli studi universitari in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana, laureandosi al corso magistrale nel 2018, presso il Campus Biomedico di Roma.
In questo momento sta svolgendo un Master universitario di II livello come approfondimento dei suoi studi. Per lei il cibo, la cucina e l'alimentazione sono, oltre che una professione, una vera e propria passione: un autentico amore. Mangiare infatti non è solo sopravvivenza, ma condivisione e cultura. Ama molto viaggiare e vivere le tradizioni del luogo fino in fondo, cominciando dalla cucina!

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