Quali cereali a colazione?

La colazione è il pasto più importante della giornata, perché le dà il giusto avvio e può farlo bene solo se è davvero sana. Al mattino, appena svegli, generalmente la maggior parte di noi hanno voglia di dolce. La classica colazione all’italiana, famosa in tutto il mondo, contempla infatti un prodotto da forno da abbinare ad una bella tazza di cappuccino spumoso o al classico caffè fumante.

Le varianti naturalmente sono infinite: al cornetto o alla brioche si possono preferire le fette biscottate con burro e marmellata; dei fragranti biscotti caserecci o anche il latte, il tè o una bevanda a base di mandorle, avena, riso.

Tra tante possibilità, i cereali sono un buon sostituto degli altri carboidrati, ma forse non è semplicissimo orientarsi nella scelta della tipologia più adatta alle proprie esigenze, dato che i reparti del supermercato dedicati alla prima colazione sono vere e proprie pareti attrezzate che vendono preparati di ogni genere. Da quelli alla crusca, a quelli soffiati, alle barrette, ai ricoperti o mescolati con il cioccolato, spesso a determinare la scelta sono in realtà le indicazioni stampate in caratteri grafici sulle confezioni.

Ci si lascia facilmente affascinare da scritte come “fonte di fibre” o “con vitamine e minerali”. Parole che non dicono nulla sulle qualità nutrizionali dei cereali.

Uno studio dei ricercatori dell’Università di Parma, condotto in collaborazione con un gruppo di lavoro di giovani della SINU (Società italiana di nutrizione umana) può essere una buona guida per tutti. La ricerca ha concentrato l’attenzione sulle quantità di zucchero e sale presenti nelle diverse tipologie di cereali. Le barrette sono quelle sicuramente più dolci, mentre i fiocchi privilegiano il sale. Le differenze nutrizionali non sono così evidenti tra i prodotti più pubblicizzati e quelli che lo sono meno; in media le confezioni ricche di claim hanno il 3% in meno di energia, perché il loro contenuto è meno zuccherato.

Per una scelta consapevole e adatta alle esigenze personali, occorrerebbe leggere attentamente le tabelle nutrizionali riportate in etichetta. I cereali molto processati, ovvero che contengono almeno sei ingredienti, 12 grammi di zucchero aggiunto e 0 di fibra sarebbero da evitare, preferendo invece quelli con un solo ingrediente, poco processati (cioè lavorati meno), 0 grammi di zucchero e 2,5 di fibra.

I cerali sono adatti ai bambini, perché sono alla base dei migliori modelli alimentari, ovunque nel mondo. Per loro meglio non comprare, però, prodotti eccessivamente lavorati o con un contenuto di calorie elevato, derivante dagli zuccheri aggiunti, che possono arrivare anche al 30%.

Se il consumatore è più attento nei suoi acquisti, nel tempo si dovrà adattare di conseguenza anche chi li produce.


Fonte: Il fatto alimentare

Scritto da Redazione ProDiGus

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