Le fave come la soia

Le fave sono un legume antico come il mondo, consumato già 4000 anni fa da Greci e Romani, che l’apprezzavano particolarmente per le sue proprietà alimentari, essendo capaci di apportare molto amido e fibre e di essere ben sazianti. Forse è proprio per questi motivi che questo legume sta vivendo una fase di nuova attenzione nel panorama agroalimentare mondiale.

Infatti, una possibile soluzione per ridurre la forte domanda planetaria di soia (che sta portando sempre più per la sua coltivazione di massa ad una forte deforestazione di paesi come il Paraguay e il Brasile, nonché all’utilizzo “obbligato” di varietà OGM molto resistenti ai prodotti chimici usati per la sua produzione in campo) potrebbe celarsi proprio nelle fave.

E’ l’obiettivo che si è posto un gruppo di ricercatori dell’Università di Copenaghen, che da recentemente collaudato un metodo per ottenere dalle fave una farina proteica molto versatile, che non ha niente di meno delle qualità di quella più comunemente ricavata dalla soia.

Un sistema che si propone inoltre come economico, versatile e persino a basso impatto ambientale. L’ottenimento di farina dalla fave si basa infatti su un processo che prende il nome di frazionamento umido, e permette di ottenere un prodotto vegetale in polvere ad alto contenuto proteico, di colore bianco e senza alcun sapore o retrogusto di fave (come accade invece nel caso di altri legumi attraverso i quali si è tentato di raggiungere lo scopo, primi fra tutti i piselli).

Le proteine estratte dalla soia vengono impiegate oggi all’interno di innumerevoli sostituti della carne: anche le fave, dunque, potrebbero diventare un nuovo prodotto alla base di prodotti per vegetariani e vegani, o semplicemente per persone che vogliono ridurre il consumo di carne a vantaggio di prodotti di origine vegetale non OGM e dalla produzione più ecosostenibile. E già tante aziende hanno optato per le farine di legumi come materie prime per ottenere nuovi prodotti, dalla pasta agli “hamburger”. Speriamo quindi che le fave possano essere tra le giuste candidate per portare avanti al meglio in futuro un nuovo trend alimentare.


Fonte: Il fatto alimentare

Scritto da Redazione ProDiGus

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