A Londra torna il latte in vetro

Il consumo eccessivo di plastica e il suo scorretto smaltimento, la dispersione (soprattutto in mare) dei contenitori e degli oggetti fabbricati con questo materiale, nonché delle microplastiche che persino i tessuti rilasciano, hanno generato, con il contributo di altri fattori, una situazione estremamente pericolosa per l’ambiente.

A Londra qualcuno ha pensato di ripristinare le antiche bottiglie in vetro, per la commercializzazione del latte, con l’obiettivo di combattere il problema dell’inquinamento da plastica. Nella city, dunque, non solo il “primo alimento” torna nelle bottiglie in vetro, ma viene consegnato direttamente a casa, dai fattorini.

Non si tratta di un provvedimento governativo: l’idea, che in realtà è la riscoperta di un’antica abitudine, non solo britannica, è venuta ai proprietari di un caseificio che fa consegne a domicilio. Le bottiglie arrivano a casa dei londinesi che ordinano il latte, grazie ad una mini flotta di fattorini, in sella a dei mezzi elettrici. In totale si tratta di 25 mezzi di trasporto ecologici.

A quanto pare, non sono pochi i cittadini che hanno apprezzato la proposta green: nella prima metà dell’anno in corso, il caseificio ha guadagnato quattrocento nuovi clienti. Molti di loro, quasi la maggior parte, sono giovani e sensibili ai temi ecologisti. Una volta terminato il latte, il consumatore è tenuto a restituire il vuoto, proprio come si faceva una volta anche in Italia. L’azienda provvede in seguito a lavare le bottiglie, a riempirle nuovamente e a rispedirle, in un riciclo che non si ferma mai, salvo ovviamente, nei casi in cui i contenitori si rompono.

Per citare qualche numero: ogni settimana il caseificio londinese consegna 34 mila pinte di latte in bottiglie  di vetro, alle porte di East London. L’economia ha bisogno di esempi virtuosi come questo, per riaffermare valori etici, in passato troppo spesso calpestati. Un altro esempio di buona pratica in favore dell’ambiente, è quello relativo all’acqua e ai detersivi alla spina.

Un modo per evitare l’inutile impiego di plastica e comprare soltanto le quantità necessarie, risparmiando denaro. In Italia esistono già da diversi anni, molti punti vendita (non solo nell’ambito della grande distribuzione) che hanno messo a disposizione dei consumatori dei grandi dispenser di detergenti e di acqua da bere. Una modalità che permette ai clienti di acquistare ad un prezzo inferiore, riuscendo ad ottenere un risparmio del 40%, sull’acquisto dei tradizionali detersivi, con tanti effetti positivi anche per il pianeta.


Fonte: Green me

Scritto da Redazione ProDiGus

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