Un mese senza zuccheri

Lo zucchero è una molecola importante per l’energia “rapida” che è in grado di garantire ai muscoli, cuore compreso, e a tutto l’organismo. Ultimamente, però, come si sa, il suo consumo è bersaglio di polemiche e critiche. C’è chi si è spinto oltre e ha provato a proporre addirittura l’eliminazione degli zuccheri dalla dieta.

Premesso che gli estremismi non fanno mai bene, soprattutto quando si tratta della salute, è bene precisare che una dieta corretta prevede un consumo di carboidrati pari al 60% di quel che si ingerisce. Il 10% di questa quantità è costituito dagli zuccheri semplici, come sottolineano stimati nutrizionisti.

Dunque cancellare questa voce dalla lista della spesa non sarebbe poi così saggio, quanto invece misurarne il consumo. Esattamente come si dovrebbe fare con qualsiasi altra sostanza. È sempre un problema di quantità: 25 grammi di zucchero al giorno si possono mangiare, a patto di non avere patologie che ne sconsiglino l’uso.

E’ vero anche che negli ultimi decenni si è fatto un utilizzo sconsiderato di zuccheri e proteine animali, abitudini che hanno determinato un incremento di malattie come l’obesità e il diabete. Un eccesso di zucchero a tavola significa squilibri nella flora batterica, con conseguente compromissione del sistema immunitario e disturbi di vario genere.

Alcune analisi inoltre hanno messo in evidenza il pericolo rappresentato dalla dipendenza dalle sostanze dolci, che provocano assuefazione esattamente come alcol e droga.

Occorre anche ricordare che gli zuccheri si suddividono in semplici e complessi. I primi sono i mono e i disaccaridi, cioè glucosio e fruttosio, saccarosio, maltosio e lattosio. Sono di facile assorbimento e solubili in acqua. Gli zuccheri complessi sono invece quelle sostanze insolubili e insapori che si trovano nella maggior parte degli alimenti: pasta, riso, patate e pane. C’è chi ha tentato un esperimento, interrompendo per un mese l’assunzione degli zuccheri semplici.

I risultati sono stati ben visibili su pelle, umore, articolazioni e aspetto fisico. La pelle ha riacquistato luminosità e omogeneità, l’apparato digerente ne ha tratto notevole giovamento, come anche l’umore. Le articolazioni e le ossa si sono rinforzate e la perdita del peso in eccesso ha giovato alla salute nel suo complesso.

Tuttavia, senza essere così drastici, è possibile ottenere risultati altrettanto buoni semplicemente riequilibrando la dieta, facendo attenzione a non esagerare con gli zuccheri e con i grassi, a consumare gli alimenti con criterio. Del resto una dieta varia è alla base della filosofia mediterranea, fiore all’occhiello del Belpaese.


Fonte: inNaturale

Scritto da Redazione ProDiGus

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