Tutti dicono Yuzu

Reso noto in Europa graziedallo chef francese Jerome Banctel, lo yuzu è un frutto che pochi conoscono.

Per le sue caratteristiche, definite benefiche, meriterebbe una maggiore popolarità. Somiglia, per il suo colore, ad un limone, mentre la sua forma può far venire in mente un mandarino, ma non è né l’uno né l’altro frutto. Appartiene tuttavia alla famiglia degli agrumi e sembrerebbe rappresentare una fonte inesauribile di salute, per chi lo consuma.

E’ ricco di vitamina C - ne contiene più del doppio dell’arancia - e per questo motivo è un potente rimedio contro l’influenza, ma sarebbe efficace anche contro le malattie bronco-polmonari. Inoltre avrebbe la capacità di potenziare il sistema immunitario essendo, secondo alcuni studiosi, un acerrimo nemico di virus e batteri. Sempre per il suo contenuto di vitamina C, è prezioso anche come componente cosmetico, per il benessere della pelle. Infine sarebbe utilissimo anche come antistress. L’olio essenziale che se ne ricava, stando a quanto affermano gli erboristi, è l’ideale per arricchire l’acqua per fare il bagno e può essere utilizzato come profumo per gli ambienti.

Lo yuzu nasce nel paese del Sol Levante e sebbene sia sconsigliabile utilizzarlo fresco, per il suo sapore fortemente acidulo, è entrato rapidamente nelle cucine gourmet di tutto il mondo. A metà strada tra il mandarino e la papeda, il frutto esotico viene usato per le preparazioni più diverse, adeguatamente lavorato.

In Giappone si cucina con le uova, in Europa lo si impiega per condire pesce, carne e verdura. Lo si trova anche liofilizzato, da spolverizzare sui frutti di mare; la sua scorza, disidratata, si usa per condire piatti dolci e salati. Lo yuzu si trova anche in una versione particolarissima, ovvero in gouttes. Perle liquide nate dalla fantasia e dall’intuizione di uno chef francese. Rivestite d’alginato, decorano dessert, insalate e cocktail molto più che gourmet. Esiste anche il burro aromatizzato allo yuzu, ma è possibile trovare il frutto, soprattutto in Giappone, anche in pasta, in marmellata e in olio.

Mille vesti per gli stessi stuzzicanti risultati: piatti arricchiti di gusto e benessere. Certo è il più ricercato e il più costoso tra gli agrumi, protagonista anche del menu di numerosi cocktail bar. Piace talmente tanto che si è tentato di coltivarlo persino in California, ma c’è chi giura che non abbia lo stesso sapore del frutto nipponico.

A New York lo si utilizza in una ricettagriffata” divenuta ormai famosa: gli ingredienti di questo richiestissimo piatto sono le capesante, l’avocado, il daikon e naturalmente lo yuzu. Un frutto amato soprattutto da chi ha papille audaci e curiose.   


Fonte: Bergamo Post

Scritto da Redazione ProDiGus

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