Pineberries

Appena ci è capitata sotto gli occhi la loro fotografia, siamo stati i primi a stentare a crederci: eppure è proprio vero che al mondo esistono le fragole bianche (o forse sarebbe meglio dire “rosa”)! 

Conosciute a livello internazionale con l’appellativo inglese di “pineberries”, tale nome deriva dalla fusione delle parole pineapple (ananas) e strawberry (fragola), dal momento che le loro note di sapore ricordano appunto il giallo e succoso frutto tropicale. In lingua italiana la varietà è detta “fragola ananassa”, e i suoi frutti crescono su una pianta che appartiene anch’essa alla vasta famiglia delle Rosacee (proprio come la classica fragola rossa), originaria del Sud America, dove in passato la fragola bianca era considerata come un concentrato di proprietà magiche. 

Una specie ottenuta in tutta probabilità dall’incrocio di varietà selvatiche, dunque a bassa produttività: è per questo che è stata considerata di scarso interesse commerciale, rischiando di scomparire dal mercato. Ma grazie all’impegno di coltivatori in particolare belgi ed olandesi, la fragola bianca è stata salvata dall’estinzione. 

Le fragole bianche non vantano solo un particolare sapore di ananas, ma anche importanti varietà nutrizionali: a partire dal contenuto in fitonutrienti con funzioni antinfiammatorie, anticolesterolo e preventive delle malattie cardiovascolari. Ottimo è anche il loro apporto di acido folico, con benefici sulla memoria e non solo. Da non sottovalutare inoltre i benefici delle fragole bianche sul buon umore, visto che stimolano la produzione di serotonina, che aiuta a combattere gli stati di stress ed il nervosismo.

Scritto da Redazione ProDiGus

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