Nice to “meat” you!

Le eccellenze della salumeria italiana sono da anni sempre più presenti sui mercati internazionali, grazie a un sempre crescente interesse verso le nostre produzioni di qualità. Una crescita che nell’ultimo decennio ha segnato un aumento di ben il 75%, consentendo al settore di controbilanciare i consumi stazionari che interessano ancora oggi il mercato interno italiano.

Ma il primo paese importatore dei nostri salumi, che ne dimostra un amore davvero viscerale, è il Regno Unito. Un’indagine condotta da Agrifood Monitor è andata a delineare il profilo del consumatore britannico di salumi italiani: è in possesso di un titolo di studio superiore, percepisce un reddito medio-alto ed è un appassionato del web come fonte per trarre informazioni sulle migliori ricercatezze italiane da degustare.

Tuttavia ci si inizia a chiedere cosa accadrà dopo il marzo 2019, data al momento sempre più verosimile per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. Di certo al momento vige una certa incertezza nazionale sui prodotti alimentari d’importazione che la cittadinanza locale potrà continuare effettivamente a trovare nei negozi, e tra questi non per ultimi figurano proprio i nostri salumi, dalla bresaola al culatello.

E tra giornalisti ed esperti del settore agroalimentare locale, si inizia a suggerire ai consumatori di lanciarsi nella conoscenza dei prodotti della charcuterie britannica, perché in effetti la tecnica della salagione per la conservazione dei prodotti era diffusa praticamente ovunque, all’epoca in cui non c’era modo di refrigerarli.

Nel corso dei secoli, soprattutto l’Italia e la Spagna con le loro pregiate produzioni sono riuscite a guadagnarsi in Europa e nel mondo una grande popolarità; ma nel Regno Unito potrebbe essere l’inizio di una nuova era per i salumi locali, che già macellai e chef stanno cercando di riprodurre, chi sulla base del recupero di antiche tradizioni locali, chi cercando di emulare i più celebri al mondo utilizzando carni locali.

Basti pensare agli originali esempi della venison bresaola e dell’air-dried mutton, ovvero bresaola di cervo e carne essiccata di montone, nuovi salumi testimonial di una ormai palese “rivoluzione” dove libertà e creatività fanno da padrone. Dal momento che i buongustai britannici amano molto le spezie in tavola, si diffonderanno sempre più anche insaccati che prenderanno il sapore dei differenti mix di spezie più amati della tavola locale, dai curry alle alchimie di peperoncini.
 

Fonte: independent.co.uk

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