Naked cakes

Togliere è meglio che aggiungere”: oggi sono in molti ad abbracciare la filosofia di Coco Chanel, non soltanto nel campo della moda. Il famoso “more from less” britannico, cioè ottenere di più con meno, sta diventando un tratto distintivo anche della cucina. Basti pensare alle torte: quelle cosiddette “nude” stanno riscuotendo maggior successo di quelle appariscenti frutto del cake design, dal gusto spesso deludente.

Negli ultimi anni le naked cakes o “torte nude” di origine americana sono diventate una vera e propria tendenza, o se vogliamo, controtendenza, rispetto ai dolci totalmente coperti di pasta di zucchero e orpelli di ogni tipo.

Accanto all’esagerazione è tornata alla ribalta la sobrietà, almeno in pasticceria, e le naked cake americane ne sono un esempio. Arrivata dieci anni fa in Italia, la torta nuda (così suona il suo nome tradotto in lingua italiana) sta diventando il dolce più scelto per le occasioni più diverse: dai compleanni, ai battesimi, alle lauree, fino ad arrivare ai matrimoni.

Le cerimonie nuziali sono forse quelle che richiedono una maggiore sobrietà. In casi come questi, ci si affida al wedding planner, oppure alla cucina del locale che si è scelto per il festeggiamento o ancora ad un pasticcere di fiducia.

Diversamente, se si decide di contare sulle proprie capacità, si deve sapere in partenza che preparare una naked cake è un affare tutt’altro che semplice, forse non propriamente casalingo, a meno di non avere una consolidata esperienza, particolari abilità e una cucina ben attrezzata.

Intanto non è corretto pensare che per fare un dolce di questo tipo sia sufficiente preparare, almeno per la base, un pan di spagna. Uno degli errori più comuni, in questo caso.

Per la riuscita dell’impresa occorre puntare su una pasta con una consistenza meno morbida, proprio perché si tratta di un dolce che si sviluppa in altezza. Inoltre non avendo una glassa a copertura, mentre la si rifinisce si deve fare attenzione a non far sbriciolare i bordi, altro motivo per il quale la torta deve essere consistente. Anche gli ingredienti richiedono una cura particolare: devono cioè essere lavorati a temperatura ambiente, non freddi, per favorire l’amalgama. È importante anche fare attenzione ai dischi della torta: devono essere tutti uguali, quindi cotti tutti in stampi identici.

È facile intuire che gli accorgimenti da tenere presenti viaggiano tutti nella stessa direzione: quella dell’equilibrio e della sobrietà. Deve esserci infatti armonia anche tra i dischi di pasta e la farcitura. La crema, come suggeriscono i migliori pasticceri, deve essere almeno la metà del disco. Una naked cake non può infine definirsi tale se non è alta e se non ha decorazioni (anche fiori, se si vuole) minimaliste. Mai dimenticarlo: meglio togliere che aggiungere.


Fonte: La Repubblica

Scritto da Redazione ProDiGus

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