Lumache…sulla pizza

La pizza è il piatto italiano più famoso al mondo. Dall’America alla Cina, non c’è paese che non l’abbia adottata, utilizzandola per arricchire il proprio menu. Allo stesso modo, non esiste ristoratore che non abbia proposto delle ricette alternative a quelle della tradizione campana, giocando sull’uso dei più inusuali ingredienti.

L’ultimo lancio, tutto italiano, vede il famoso disco di pasta lievitata e cotta al forno con un nuovo condimento: le escargot. È stata la Federazione Italiana Elicicoltori a promuovere, proprio nella regione che ha dato i natali all’icona delle icone gastronomiche, la pizza alle lumache, quasi per sfatare una credenza: che le lumache siano un cibo elitario, cioè per pochi eletti. Farle spiccare sulla pizza, contribuirebbe a regalare loro quella popolarità della quale attualmente, purtroppo, non godono.

La prima cosa che viene alla mente, pensando alle escargot, è una famosa sequenza cinematografica: quella durante la quale un’impacciata Julia Roberts, alle prese con un piatto di lumache, ne fa inavvertitamente volare una fuori dal piatto. Il cameriere prontamente l’acchiappa, mentre la protagonista della scena si lascia sfuggire un simpatico epiteto rivolto all’animaletto con il guscio. Il film è naturalmente Pretty Woman; d’ora in poi, se questo tipo di pizza entrasse nei menu dei locali più frequentati, di scene come quella appena descritta, se ne potrebbero vedere tante.

Ilarità a parte, la pizza con le “escargot” è stata la regina di una cerimonia per il lancio ufficiale, lo scorso settembre, a Piana di Monte Verna, in provincia di Caserta, nuova sede del convegno internazionale di elicicoltura.

Le lumache che i pizzaioli hanno utilizzato in quella occasione, per la nuova versione del piatto creato nell’Ottocento, per la regina Margherita di Savoia, erano certificate dal marchio Filiera Lumache Italiane. Sembra si tratti di escargot proteiche, ma dal contenuto di grassi piuttosto modesto. Vengono sistemate sulla pizza, quindi passate al forno, dopo essere state lessate. E, attenzione: sono sgusciate. Il rischio di farsi scivolare via una lumaca, ad emulazione involontaria della Roberts, in realtà non esiste.

Ogni pizza prevede una dose di circa sette oppure otto escargot. I costi non saranno affatto proibitivi, assicurano i promotori dell’iniziativa. Considerando le quantità impiegate, il conto non sarà diverso da quello che si riceve a fine serata, quando si ordina la pizza con il prosciutto o con le cozze.


Fonte: ANSA

Scritto da Redazione ProDiGus

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