Latte bioingegnerizzato

Aggiungi un posto a tavola: arriva la tecnologia. La nuova frontiera del latte vede protagonista il cosiddetto real milk, una bevanda del tutto identica al latte, contenente dunque caseina e proteine del siero analoghe a quelle del prodotto originale, per la cui produzione tuttavia non è necessario il coinvolgimento degli animali. Del resto gli esseri umani sono gli unici mammiferi che continuano a bere, anche da adulti, il primo alimento che ricevono alla nascita.

C’è molto in ballo in questa corsa alla bio-ingegnerizzazione del latte: dalla Silicon Valley alla Svizzera, sono ingenti (centinaia di milioni di dollari) le risorse investite nelle pratiche tecnologiche relative a questo progetto. Le esigenze alimentari della popolazione mondiale sono cambiate radicalmente, anche in seguito all’allungamento della vita media. Gli studi sul metabolismo e su alcune delle più temibili malattie hanno evidenziato quanto sia importante scegliere accuratamente come nutrirsi.

Inoltre, l’attenzione all’ambiente, l’urgenza di contenere le emissioni nocive delle lavorazioni industriali e la necessità di garantire il benessere anche al mondo animale, hanno dato una forte accelerazione a tutti quei progetti che mirano a brevettare prodotti alternativi a quelli tradizionali.

Le previsioni di crescita della popolazione, oltretutto, pongono una serie di altri importanti quesiti: se entro il 2030 la richiesta di latte fresco salirà, come gli analisti sostengono, del 35%, da dove prenderemo tutto il latte necessario?

Come concilieremo il nostro fabbisogno con le esigenze di sostenibilità? Produrre un solo litro di latte ne richiede 1020 di acqua. Stiamo imparando, a nostre spese, che le risorse dell’unico pianeta che abbiamo a disposizione sono tutt’altro che illimitate; questa consapevolezza dovrebbe guidare tutte le nostre azioni.

In commercio esistono già molte opzioni green: il latte di mandorla, quello di soia, di cocco e di riso, tra l’altro molto apprezzati dai consumatori. Nel caso del “real milk”, o latte bioingegnerizzato, a muovere i propri capitali perché il prodotto sia presto negli scaffali dei supermercati, sono due grandi magnati di Hong Kong e Singapore.

Anche colossi svizzeri e tedeschi stanno mettendo a punto la formula di un latte del tutto simile a quello materno, per le caratteristiche e le proprietà. Il segreto di questo prodotto risiederebbe in una formula che combina oltre 1000 proteine e un unico ingrediente chiamato “human milk oligosaccharide”, cioè uno zucchero contenuto appunto nel latte materno. La bevanda sarebbe una fonte di nutrizione decisamente superiore a quella rappresentata dal latte artificiale attualmente sintetizzato. 

Ma quanto accetteremo questa nuova proposta sul mercato?


Fonte: The Telegraph

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