I formati più amati

Non vi sono dubbi che la pasta sia un prodotto antico, ma che non passa mai di moda: diverse statistiche di produzione, vendita e gradimento confermano che sia sempre più amata da parte a parte del globo. C’è chi vive la pasta come ottima base per piatti unici, chi la predilige come portata principale e altri che persino la impiegano come fosse un contorno.

Una ricerca condotta da Barilla ha rilevato che in ben 52 paesi del mondo vengono consumati almeno un chilo di spaghetti a persona ogni anno: dunque il formato più amato resta indiscutibilmente la pasta lunga nella sua versione più classica! 

Diventati un’icona della buona cucina italiana in tutto il mondo, gli spaghetti conquistano dunque le vette della classifica non solo tra i paesi che affacciano sul bacino del Mediterraneo. Ne esistono inoltre tante tipologie, dalle meno alle più spesse, adatte ad incontrare i gusti dei più svariati palati, dai capellini agli spaghettoni.  

Il secondo posto spetta invece alle penne rigate, mentre il terzo ai fusilli. Due tipologie di pasta corta predilette probabilmente grazie alla loro forma perfetta per raccogliere sughi e condimenti nel piatto, ma anche grazie ad un’innata popolarità, che vede questi formati protagonisti da sempre (accanto agli onnipresenti spaghetti) di tantissime campagne pubblicitarie italiane e straniere.

In Europa è la Germania ad importare le maggiori quantità di pasta italiana, seguita dalla Francia. A livello internazionale, invece, il record attuale di cittadini amanti della pasta è detenuto dal Giappone e dalla Russia, seguiti dall’Argentina (che dal 2014 ad oggi ha raddoppiato la sua domanda interna di prodotto). 

Le esportazioni sono state fondamentali e ancora si rendono tali, soprattutto dopo la crisi giunta nel 2008,  dal momento che consentono alle nostre imprese nazionali di mantenere ottimi livelli di produzione, confermando la pasta come prodotto che non conosce crisi.


Fonte: Wired

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