Cos'è il fonio?

Il suono del suo nome spedisce l’immaginazione in ambito chimico, come se ci si trovasse di fronte ad un elemento della tavola periodica. Ma non lo è, anche se ha comunque a che fare con la tavola. Si chiama fonio ed è comunemente classificato come un cereale.

Uno studio del WWF e di un noto brand dell’industria alimentare lo definisce ottimo per il benessere del pianeta e della sua popolazione. Il fonio, in base alle conclusioni degli esperti, salverebbe la terra e le altre specie di cereali dell’eccessivo sfruttamento da parte dell’uomo. La maggior parte del cibo consumato nel mondo si ottiene dalla lavorazione di pochissime piante (soltanto 12) e di un numero bassissimo di specie animali (soltanto 5).

La digitaria exilis, questa è la denominazione scientifica del fonio, ha origine in Africa e fa parte della famiglia delle graminacee, può inoltre considerarsi un parente del miglio. Era nei campi già secoli prima della nascita di Cristo e, se nella cultura Mali il cereale è associato alla nascita dell’universo, in futuro potrebbe rappresentare un alimento alternativo. Un’ancora di salvataggio, da utilizzare per riequilibrare l’ecosistema.

Lo studio del WWF lo identifica come tale, mentre le esigenze dell’ambiente ci impongono di immaginarci già nel futuro, adeguando pratiche, abitudini e comportamenti.

Innescare corretti processi di coltivazione e adottare nuove modalità di impiego delle risorse naturali è l’unica via per garantire la salvaguardia della biodiversità e della stessa sopravvivenza di intere famiglie di vegetali e animali, compresa quella umana.

Oggi il fonio nutre vaste aree dell’Africa, e per le sue proprietà potrebbe diventare un grande protagonista dell’alimentazione in tutto il mondo. E’ ricco di carboidrati e proteine, è privo di glutine, contiene buone quantità di ferro e sali minerali ed ha un basso indice glicemico. In più è facilmente digeribile. In America è già nel menu di alcuni ristoranti, mentre in Italia esiste un’azienda che lo commercializza in grani (come il cous cous) e farina.

L’Europa ne ha autorizzato la vendita solo recentemente: non resta che vedere in che modo si svilupperà il mercato del fonio. Di certo bisognerà preservare le coltivazioni dai rischi di una domanda sproporzionata, nel rispetto dei luoghi e dei piccoli produttori. Evitare quindi di replicare con questa graminacea, quel che si è fatto con altri cereali. Errare è umano, perseverare è diabolico.


Fonte: Gambero Rosso

Scritto da Redazione ProDiGus

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