Teniamoci in forma!

In quarantena, con molto tempo libero a disposizione, e magari anche con i figli da gestire, il cibo diventa, oltre che una dolce coccola, anche un piacevole passatempo: tutti insieme in cucina si sperimentano nuove ricette da portare in tavola. Eppure, con le ultime disposizioni del governo per arginare la propagazione del coronavirus, questo nuovo rapporto con il cibo rischia di trasformarsi in un’arma a doppio taglio. Ma niente panico: se l’obiettivo è quello di restare in forma, sarà sempre possibile fare movimento in casa. Abbiamo chiesto alcuni consigli a Daniele Tarozzi, Lifestyle e Trainer Coach.

Trasforma il momento in un’opportunità

Sfrutta questo periodo per fare qualcosa per te stesso, e trasformalo da fonte di ansie e di paure in un’opportunità. Inizia col chiederti: “Come vorrò essere quando sarà terminata l’emergenza?”, sia da un punto di vista fisico che mentale. Stabilito questo, devi far leva sulla tua parte emotiva, attingendo alle tue migliori risorse. Non solo la cucina, ma anche il movimento aiuta a distrarci e allontana la paura, un’emozione depotenziante, che ti mette in una condizione di sfiducia, mancanza di speranza, preoccupazione. Il modo migliore per ridurre il rischio del contagio è migliorare la forma fisica e di conseguenza le difese immunitarie. E in questo modo riuscirai anche a dormire meglio.

Cosa e quando mangiare quando ci si allena

Meglio non affrontare l’attività fisica in ipoglicemia, quindi a digiuno da troppe ore. Così come è sbagliato mangiare subito prima di allenarsi: il rischio è di sentirsi male. Se ti alleni al mattino, l’ideale è fare una buona colazione, se lo fai prima pranzo, fai uno spuntino bilanciato intorno alle 11. E infine se scegli di muoverti verso cena, consuma lo spuntino intorno alle 18. Lo spuntino post allenamento è davvero importante per costruire la muscolatura. Deve essere adeguato, cioè composto sia da zuccheri che da proteine. I carboidrati dovrebbero essere a basso indice glicemico. L’ideale sarebbe mangiare un frutto insieme a 50 grammi di petto di pollo magro o a della bresaola, o un uovo sodo, una scaglia di parmigiano o uno shake proteico. È importante consumarlo nei 20 minuti successivi all’allenamento. E se vuoi gratificarti, questo è il momento migliore, o comunque meno peggiore.

Gratificarsi limitando i danni

Quando mangiamo, dovremmo comporre un piatto ideale combinando tutti i nutrienti. Dividi il piatto in 2, una metà riempila di fibre (verdura e frutta a basso indice glicemico), l’altra metà dividila in 3 spicchi: carboidrati o zuccheri a basso indice glicemico, grassi mono e poli insaturi e proteine (meglio magre). Vuoi coccolarti con il cibo? Cerca di farlo a colazione piuttosto che a cena: al mattino hai tempo di bruciare ciò che mangi, a cena invece resta tutto addosso. Prova perciò a gratificarti minimizzando il danno. Hai il desiderio di Nutella? Chiediti da cosa è composta: grassi e zuccheri. Quindi se aggiungi pane aumenti la quota di zuccheri ed il picco glicemico. Sposta il focus sugli zuccheri a basso indice glicemico, come pane integrale o di segale. L’ideale però è associare delle proteine o fibre. Mixa la crema spalmabile ad una fonte proteica come la ricotta e poi aggiungi delle fragole o dei frutti rossi. Otterrai un dessert appagante e bilanciato.

https://www.danieletarozzi.it/

Scritto da Angelica Amodei

Giornalista professionista e autrice tv, esperta di salute e benessere.

È direttore editoriale del magazine In Forma. Appassionata di buon cibo, ricette ed alimentazione salutare, presenta su Alice tv la trasmissione “Il Folletto delle Torte”.

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