Sostanze bioattive nel cacao

Con questo articolo abbiamo scelto di approfondire per voi le sostanze naturali bioattive presenti all’interno del cacao. Cacao e cioccolato contengono alcune sostanze che sembrerebbero in grado di provocare una leggera dipendenza, nonché voglia smodata di cioccolato, specialmente in individui depressi, apportando poi una sensazione di appagamento. Di seguito spiegheremo alcuni effetti specifici delle molecole contenute al loro interno.

Le metilxantine caratterizzano la composizione chimica degli alimenti nervini (cacao, caffè, tè sono i più conosciuti e utilizzati con tali caratteristiche). Ne fanno parte la caffeina, la teobromina, la teofillina.

Nel cacao la metilxantina più presente è la teobromina, nota per essere un euforizzante piuttosto che un eccitante come la caffeina. Oltre che a stimolare le funzioni del sistema nervoso centrale, queste sostanze aumentano la concentrazione e lo stato di veglia, favorendo così un flusso di pensieri più rapido e fluido; la teobromina è un vasodilatatore coronarico e renale, con azione diuretica (ovvero che determinano un aumento della produzione di urina) più marcata rispetto alla caffeina. Va specificato che la teobromina rispetto alla caffeina è uno stimolante meno potente e i suoi effetti sul sistema nervoso centrale risultano minori.

Nelle amine biogene riconosciamo la feniletilamina che facilita gli effetti della dopamina e della noradrenalina (che sono dei neurotrasmettitori che agiscono sul sistema nervoso) favorendo lo stato di veglia, ritardando la comparsa della fatica e avendo un ruolo anche nel calmare il senso di fame. È proprio la feniletilamina, insieme ad altre molecole, che può essere considerata il composto bioattivo responsabile nel provocare la “voglia” di cioccolato e la presunta azione combinata di “antidepressivo naturale”.

L’anandamide è un lipide endogeno presente nel cioccolato e in grado di legarsi a recettori dei cannabinoidi nel sistema nervoso, quindi di generare effetti comportamentali e di produrre effetti sul tono dell’umore e sulle funzioni cognitive quali l’apprendimento e la memoria. Il termine “ananda” che deriva dal sanscrito e significa “felicità”: infatti l’anandamide sembra in grado di stimolare le percezioni sensoriali inducendo euforia e senso di soddisfazione.

Il cacao ed il cioccolato contengono anche due tetraidroisochinoline (TIQ), ovvero salsolinolo e salsolina. Le TIQ hanno diversi effetti neurofarmacologici che si concretizzano in un effetto antidepressivo. Il salsolinolo può essere considerato una delle sostanze che determinano l’effetto di “dipendenza” psicologica da cioccolato.

Accanto alle sostanze nervine, il cacao contiene anche importanti antiossidanti. La clovamide è infatti una molecola con notevole attività antiossidante, comparabile all’acido ascorbico e all’-tocoferolo; le sue proprietà superano in attività e persistenza nel tempo quelle degli altri antiossidanti presenti nel cacao come le epicatechine, le catechine e le quercitine. Queste molecole contribuiscono alla salute del sistema cardiocircolatorio, modulando positivamente la sintesi di eicosanoidi, aumentando la sintesi di ossido nitrico, riducendo la velocità di ossidazione delle LDL. Studi in vitro hanno dimostrato che i flavonoidi del cacao possono stimolare la produzione di citochine antinfiammatorie.

Per quanto riguarda infine l’azione antimicrobica dei polifenoli del cacao, recenti ricerche hanno dimostrato che sono in grado di inibire la crescita di Bacterium gengivalis nel cavo orale.

E ricordate: per assicurarvi il massimo dei benefici del cacao, scegliete di gustare le tavolette al 100% di pasta di cacao: il sapore sarà certamente più amaro, ma si tratta della versione più sana - perché povera di altri ingredienti (zucchero, latte ecc.) - che ci consentirà di trarre il meglio dei suoi benefici.

 

NB: Le sostanze nervine naturali sono conosciute per il loro essere sostanze stimolanti (eccitanti o euforizzanti) con i loro benefici, ma anche con i loro rischi, che sopraggiungono se consumate: in quantità eccessiva, durante la gravidanza, se si è affetti da cardiopatie o se si è trattati farmacologicamente, se si ha osteoporosi. Dunque, sì a caffè, tè e cacao, ma sempre senza esagerare.

Scritto da Unas Chicas

Claudia Alvisini, Ludovica Di Francesco, Giuseppina Laurenziello e Chiara Venuti:

Quattro ragazze provenienti da quattro realtà italiane differenti, che si sono incontrate presso la stessa università, il Campus biomedico di Roma, ed hanno fatto si che nescesse una collaborazione giovane e ambiziose, sempre desiderose di mettersi in gioco e di far chiarezza nel vasto mondo della nutrizione umana.

Claudia, che è la più giovane, viene da Rieti e dimostra un grande voglia di crescere professionalmente per affacciarsi al meglio al mondo del lavoro. Ludovica, nata a Roma, è una professionista dello sport, amante dei bambini e di tutto ciò che riguarda la loro salute. Giuseppina, che proviene da Potenza, è la più grande del gruppo, molto determinata ed interessata ad intolleranze e allergie alimentari. Chiara proviene da Messina ed ha raggiunto il campus per indagare al meglio su cosa si cela dietro il vasto mondo delle preparazioni alimentari.

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