I segreti del testosterone

È noto come l’ormone della libido, del desiderio sessuale, ma in realtà rappresenta molto di più: parliamo di testosterone e vedremo insieme ad un esperto, il dottor Andrea Militello, urologo e andrologo, quanto sia importante non solo per la salute dell’uomo, ma anche per la donna. Anche in questo caso, l’alimentazione e lo stile di vita possono davvero aiutarci a mantenere corretti livelli nel nostro organismo.

Inutile nasconderlo: i problemi sotto le lenzuola dopo una certa età sono sempre più frequenti. Ansia, stress, addirittura l’utilizzo eccessivo degli smartphone creano un calo del desiderio. Ma spesso la causa può essere anche di tipo organico.

È così dott. Militello?

“Essere distratti verso la vita sessuale può essere legato a valori del testosterone bassi. Ciò può far insorgere problemi di libido e disturbi nella risposta erettile. Di solito questo tipo di problematica inizia a manifestarsi con l’andropausa (che potremmo definire una sorta di menopausa dell’uomo), in cui viene ridotta la produzione dell’ormone testosterone. Nella donna è presente, anche se queste tendono a convertire quest’ormone in estrogeni. Come nel mondo maschile, anche in quello femminile il testosterone è responsabile del desiderio sessuale e concorre ad aumentare il piacere e il senso di eccitazione”.

Ma non solo: per quali altri motivi quest’ormone è importante?

“Il testosterone non riguarda soltanto la sfera sessuale. Ha altre funzioni, spesso poco note: è fondamentale per la densità ossea e per il trofismo muscolare. Migliora, inoltre, le funzioni cerebrali, come la capacità di attenzione e la memorizzazione. E, ancora, è utile perché permette di aumentare la massa magra. Eppure sono in pochi a misurare i valori nel sangue di quest’ormone, durante i controlli di routine. Superati i 40 anni, l’uomo dovrebbe sottoporsi ad analisi una volta l’anno. Mentre nella donna non è importante, in quanto i valori sono sempre bassi”.

Come sempre, nel cercare di mantenere in salute l’organismo, lo stile di vita e i cibi che portiamo sulla nostra tavola quotidianamente possono davvero esserci di aiuto. In che modo può aiutarci la dieta?

“Potrei affermare con certezza che l’alimentazione conta molto. Parlando di quest’ormone forse qualche consiglio che darò può sembrare fuori luogo o controcorrente. Solitamente viene ripetuto quanto non debbano mancare sulla tavola antiossidanti e vitamine. Ma in questo particolare discorso dedicato al testosterone, affinché ci siano gli elementi per la sua produzione, non devono mancare le proteine e i grassi. Il colesterolo è, infatti, la molecola da cui inizia la produzione del testosterone. Mentre sono da limitare gli zuccheri raffinati, i dolci, le carni lavorate o provenienti da allevamenti non controllati poiché sicuramente ricche di fitoestrogeni. Ricordiamo che gli estrogeni sono ormoni femminili nemici del testosterone”.

Lo stile di vita influenza il testosterone? Quali sono le regole generali?

“Assolutamente sì. Il testosterone è un ormone che viene prodotto in nostro soccorso, probabilmente l’ormone che induceva il guerriero alla battaglia, per cui un’attività fisica giornaliera induce il nostro organismo a produrre il testosterone, che ripeto ha numerosissime funzioni”.

Gli integratori alimentari? Quali possono aiutarci?

“Ci sono integratori che potrebbero aiutare. Ricordiamo tra i nutraceutici e i fitoterapici il fieno greco e il tribulus terrestris. Importante la vitamina D per liberare il testosterone libero, la parte attiva di questo ormone. Ecco perché consiglio di controllare anche i valori della vitamina D nel sangue, che è indispensabile per la nostra salute”.

Scritto da Angelica Amodei

Giornalista professionista e autrice tv, esperta di salute e benessere.

È direttore editoriale del magazine In Forma. Appassionata di buon cibo, ricette ed alimentazione salutare, presenta su Alice tv la trasmissione “Il Folletto delle Torte”.

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