Gelato per tutti!

È amato da tutti, grandi e piccini: come rinunciare al gelato!

E nelle calde giornate e serate estive, che cosa c’è di meglio di una bella coppa di gelato, magari con una spruzzata di panna montata sopra? Eppure il pensiero ricorrente spesso è: mi farà ingrassare? Devo sentirmi in colpa? Sì perché, inutile nasconderlo, questo dolce alimento è ricco di calorie.

Ma per fortuna il professor Luca Piretta, Medico Chirurgo, Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva, nonché Dottore Magistrale in Scienza della Nutrizione Umana, Università Campus Biomedico di Roma, ci aiuta a non demonizzare questo alimento, premettendo che  “nessuno deve rinunciare al gelato. L’importante è tenere presenti alcune indicazioni”. Via libera, dunque, a una coppa di crema e cioccolato, che fa anche bene all’umore. “Verissimo”, aggiunge Piretta.  “Il dolce stimola l’edonismo gustativo molto più di altri alimenti. È più facile affezionarsi al dolce. Regala più piacere, rispetto al gusto amaro o acido. E dopo un anno di lavoro, nei giorni di relax, soddisfiamo anche il palato”.

Conosciamo allora questo cibo fresco e scioglievole al palato più da vicino. Quali sono le peculiarità del gelato, in linea generale?

“Ci sono varie tipologie di gelato, ci sono quelli alla frutta e quelli alle creme che hanno valori nutrizionali differenti. Quelli che contengono latte apportano non solo zuccheri, ma anche una piccola dose di proteine, ma anche calcio e fosforo. Le proteine sono importanti, in quanto sono considerate i “mattoncini” del nostro organismo. Calcio e fosforo sono davvero fondamentali per la salute di denti e ossa, per la contrazione muscolare. Il fosforo aiuta a far assimilare il calcio ed è alleato della memoria. Poi troviamo gli zuccheri semplici, che rappresentano una fonte energetica sfruttabile come “benzina” del corpo e i grassi. I gelati di frutta sono meno calorici e apportano perlopiù zuccheri a rapido assorbimento.

Diciamo che una persona giovane e sana che pratica attività fisica regolarmente, può tranquillamente concedersi il suo gelato quotidiano. Io consiglio, però, sempre agli spuntini e non dopo i pasti, per non avere un surplus calorico e sovraccaricare il pranzo o la cena. Diciamo che un gelato può sostituire lo yogurt, il frullato o la merenda del mattino o del pomeriggio”.

Ma chi sta attento alla linea può concedersi un gelato ogni tanto? Quale dovrebbe prediligere?

“Anche chi sta a dieta non deve assolutamente rinunciare al suo momento di piacere. Ovviamente in maniera diversa rispetto a chi non ha problemi di sovrappeso o obesità. Non dobbiamo concentrarci sul gelato, come singolo alimento. Ma dobbiamo pensare sempre all’insieme dei pasti quotidiani, a tutto quello che abbiamo mangiato. Il gelato è un dolce e apporta, come abbiamo detto, zuccheri semplici. Se due tre volte a settimana vogliamo concederci un cono o una coppetta rinunciamo ad assumere altri zuccheri semplici, tipo dolci, torte, biscotti, cioccolato, marmellata…  Quando ci si alimenta correttamente non è vietato uno strappo alla regola. Ma bisogna considerare l’apporto di zuccheri semplici, che è importante in un gelato. Crème o frutta? La differenza fondamentale è che nelle prime abbiamo più grassi, nei secondi più zuccheri. Quello alla frutta è meno calorico e sicuramente è anche più indicato se si soffre di colesterolo alto”.

Un buon gelato può sostituire un pasto?

“In linea generale no, deve essere un’eccezione. Può capitare ogni tanto, perché con il gelato vengono a mancare alcuni nutrienti: l’ideale sarebbe poi a merenda fare uno spuntino più consistente, come una fetta di pane con del prosciutto. Un gelato apporta prevalentemente zucchero, sali minerali e grassi. Quelli di latte hanno anche un limitato apporto di proteine. Voglio a tale proposito sottolineare che non bisogna considerare il gelato un sostituto della frutta: è un dolce a tutti gli effetti”.

Chi ha problemi di glicemia, come deve comportarsi? Meglio creme o frutta?

“Ora è difficile dare un consiglio generale perché la situazione può variare nel caso di un diabetico, di chi ha glicemia borderline, di chi ha familiarità, o chi ha insulino resistenza. Chi non è diabetico, ma deve controllare la glicemia potrebbe concedersi uno o al massimo due gelati a settimana. Eventualmente l’ideale è abbinare una bella passeggiata dopo il dolce per abbassare la glicemia. L’attività fisica, infatti, aiuta a tenere sotto controllo la glicemia”.

Ghiaccioli, sorbetti, granite: quando sono indicati?

“Praticamente sono fatti solo di acqua e zucchero. Viene a mancare l’apporto nutrizionale. Sono più indicati per chi sta a dieta. Un’idea più salutare può essere quella di aggiungere dei pezzetti di frutta fresca (banana, fragile, pesche, ananas…) a granite e sorbetti, per fornire vitamine e sali minerali. La frutta si può anche frullare. Può costituire uno stratagemma  goloso per invogliare i bambini a mangiare la frutta”.   

Poi ci sono i gelati per gli intolleranti al lattosio o per chi è vegano…

“Il gelato di soia può essere una buona alternativa per chi non può prendere il gelato con il latte. Contiene proteine vegetali, ma non apporta calcio e fosforo. Troviamo anche i gelati di altri latti vegetali, come quello di riso, che non ha glutine, non apporta colesterolo ed è digeribile. Oggi troviamo anche il gelato con latte delattosato, per gli amanti del gusto originale”.

Infine… e la panna? Sì o no?

“La panna è un lusso, che sfugge alle dinamiche del gelato, apporta più calorie e più complicate. Chi non ha sovrappeso o problemi di colesterolo, può mangiarla. Però meglio abbinarla a un gelato di frutta e non alle crème già grasse. Ma una volta tanto non succede nulla!!!

 

E allora: buon gelato a tutti!

Scritto da Angelica Amodei

Giornalista professionista e autrice tv, esperta di salute e benessere.

È direttore editoriale del magazine In Forma. Appassionata di buon cibo, ricette ed alimentazione salutare, presenta su Alice tv la trasmissione “Il Folletto delle Torte”.

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