Amica Vitamina D

È considerata la vitamina della salute, per le straordinarie virtù che ha sull’organismo. Fino a qualche anno fa si pensava fosse indispensabile per prevenire il rachitismo e l’osteoporosi perché in grado di fissare il calcio nelle ossa. Ma oggi sappiamo che è molto, molto più importante! Addirittura recenti studi scientifici di laboratorio hanno messo in luce il potere della vitamina D per difendere l’organismo dall’insorgenza di tumori. 

Epic, un importante studio europeo, sostenuto anche da AIRC (l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro), ha dimostrato che avere valori ottimali di vitamina D può frenare la crescita di alcune cellule tumorali. Eppure, ancora, sono sconosciuti a molti i reali benefici sulla salute. Lo dimostra il fatto che ben 6 italiani su 10 presentano un deficit di questa vitamina.

La più recente letteratura scientifica è ormai chiara! La vitamina D, che è in realtà un ormone, è davvero importante per un’infinità di altre funzioni. Andiamo allora alla scoperta di questo gruppo di pro-ormoni liposolubili, con l’aiuto della dottoressa Laura Masciullo, biologa nutrizionista. “Proprio così”, dice la dottoressa. “Oggi quando si eseguono gli esami di controllo di routine è fondamentale misurare sempre i valori della vitamina D, perché evitare le carenze, può davvero aiutarci a mantenerci in salute.

È importante per i bambini perché aiuta a fissare il calcio nelle ossa e, quindi, favorisce una corretta crescita. Al tempo stesso è importante per mantenere ossa in salute durante tutto l’arco della vita, in particolare durante la terza età quando le ossa tendono a diventare più fragili ed è frequente l’insorgenza dell’osteoporosi. I primi studi a tale proposito risalgono agli inizi del 1900 quando fu scoperto che bambini affetti da rachitismo, guarivano se esposti alla luce ultravioletta.

“Gli scienziati hanno visto anche che giusti valori di vitamina D sono un grande aiuto per il sistema immunitario. Questo ormone, non solo è in grado di rinforzare le difese, ma anche inibire lo sviluppo di patologie autoimmuni. Più recentemente si è visto che ha un attività cardioprotettiva. Un insufficiente apporto di vitamina D può aumentare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. E ancora, è un valido aiuto per contrastare l’ipertensione”.

Ma come fare allora un pieno di vitamina D? È chiamata anche la vitamina del sole perché viene sintetizzata dall’organismo grazie all’assorbimento dei raggi del sole attraverso la pelle. Infatti in estate possiamo davvero fare scorte di questo ormone grazie all’esposizione ai raggi solari”, spiega la nutrizionista. “È importante specificare che le creme protettive creano un effetto barriera, per cui ci si dovrebbe dedicare alla tintarella circa 30 minuti al giorno senza l’utilizzo di creme protettive, per massimizzare l’assorbimento della vitamina D”.

E poi c’è l’alimentazione. Ippocrate, celebre medico dell’antica Grecia diceva: “Lascia che il cibo sia la tua medicina”. Ed è proprio vero che una corretta alimentazione quotidiana può senza dubbio aiutarci ad assimilare buoni dosi di vitamina D. 

Abbiamo chiesto alla dottoressa Masciullo che cosa non far mancare sulla nostra tavola. “Alimento principe è il salmone, in particolare quello selvaggio, quindi non di allevamento. Tanto che pensate, nei paesi del nord come Finlandia, Norvegia e Islanda si registra una minore percentuale di adulti carenti di vitamina D, proprio le abitudini di alimentari che prevedono l’impiego di molti pesci grassi e cibi fortificati con vitamina D. Altri pesci che ne sono molto ricchi sono le aringhe, le alici e lo sgombro. Tra l’altro questi pesci contengono anche preziosi omega 3.

E ancora abbiamo il tonno: 100 grammi coprono metà del fabbisogno giornaliero. Buone quantità le troviamo anche nelle ostriche e nei gamberi. Per chi ama poco il pesce, le uova sono una buona fonte di vitamina D. Preferite quelle provenienti da galline allevate a terra all’aperto: ne saranno più ricche. Nel mondo vegetale i funghi sono una buona alternativa, anche se è bene sottolineare che la vitamina D vegetale è meno assimilabile rispetto a quella contenuta nei cibi di origine animale”.

Non ci resta che dire: buona vitamina D a tutti!

Scritto da Angelica Amodei

Giornalista professionista e autrice tv, esperta di salute e benessere.

È direttore editoriale del magazine In Forma. Appassionata di buon cibo, ricette ed alimentazione salutare, presenta su Alice tv la trasmissione “Il Folletto delle Torte”.

0 Commenti

Lasciaci un Commento

Per scrivere un commento è necessario autenticarsi.

 Accedi