L'emozione casearia prende voce

Roma, 10 giugno 2019 – L’ONAF è proprio come tanti dei formaggi che s’impegna da sempre a promuovere: più invecchiano, e più migliorano! Fabio Campoli e la sua squadra di Azioni Gastronomiche Srl sono rientrati ieri nella capitale dopo i festeggiamenti svoltisi sabato 8 e domenica 9 giugno per il trentennale dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio al castello di Grinzane Cavour (CN).

Più che di un evento, si è trattato di una concreta esperienza emozionale, a partire dal ritrovarsi immersi nell’incantevole territorio delle Langhe cuneesi, che apre alla vista l’immagine di immense distese di viti, che intersecandosi fra loro danno luogo ad un paesaggio mozzafiato. Di quelli che rimangono impressi nella mente e nel cuore, con le sfumature del verde dei campi, del rosso dei fiori, dell’azzurro del cielo e del giallo del sole che riempiono l’anima al sol ricordo, in un’emozione di quelle difficili da catturare in un semplice scatto fotografico.

Ma queste non sono che le premesse, perché quando si parla di cibo autentico, ovvero di prodotti frutto di un artigianato che resiste alla verità e soprattutto alla qualità, non è vero che “l’emozione non ha voce”. Il territorio cuneese è ricchissimo di realtà vocate al rimanere immutate nel tempo, traendo forza nelle proprie stesse origini e in quella fondamentale sapienza empirica che si tramanda di generazione in generazione.

Se ci si sforzasse di trovare un difetto nei cibi, sarebbe di certo che questi non possono parlare: come sarebbe bello se una forma di formaggio potesse raccontarci da sé la propria vita, la propria storia, il proprio percorso che l’ha portato sulla nostra tavola. La “voce” delle specialità gastronomiche di tutta Italia è prestata alle stesse dalle persone – da chi produce a chi comunica - che ne costituiscono dunque il vero valore finale: come autentici profeti del gusto, con la voglia di trasmettere passione e far scoprire a tutti l’importanza delle scelte consapevoli in tavola.

In questi suoi primi trent’anni di vita, l’ONAF si distingue oggi come organizzazione compatta, leale, che si compone di delegati regionali accomunati da serietà e professionalità che raramente è possibile incontrare. Abbiamo avuto grazie e insieme a loro l’occasione di degustare, conoscere e confrontarci reciprocamente su produzioni casearie di estremo pregio e sui temi di attualità che ruotano attorno al futuro e al come gestirlo in prima persona per non lasciare che il mondo dimentichi mai l’esistenza di formaggi “da Oscar” come il Castelmagno d’alpeggio, la Robiola di Roccaverano, il Bitto Storico Ribelle, che sono stati tra i protagonisti della cena di gala proposta da Fabio Campoli nella cornice dell’Accademia Alberghiera di Alba.

Un menu ad alto tasso di sapore e conoscenza quello proposto dallo chef, che ha puntato all’esaltazione del gusto di quei formaggi che nella storia furono tanto amati da conti, principi e re, per portare in tavola l’essenza nobile del mondo caseario con la sua innata, grande maestria culinaria, che punta sempre a trasmettere emozioni “semplicemente differenti”.

 

 

Un ringraziamento speciale a:

Pier Carlo Adami - presidente nazionale ONAF e sindaco di Paroldo (CN)

Elio Ragazzoni – direttore responsabile del magazine ufficiale ONAF “Informa”

Marco Quasimodo – segreteria nazionale

Il nostro staff alla costante ricerca di informazioni utili e notizie attendibili nel mondo del food&beverage

0 Commenti