La quarantena delle disabilità

Roma, 16 aprile 2020 – E’ una dura verità: in questo periodo segnato dalle restrizioni di movimento e dal distanziamento sociale obbligatorio per tutti, esiste una categoria di persone in particolare che è stata molto sottovalutata dalle istituzioni non solo nelle sue problematiche, ma anche su risvolti psicologici indelebili. Stiamo parlando di coloro che soffrono di disabilità, soprattutto mentali, che non possono che vivere questo periodo di reclusione forzata come un problema molto più grande, sia per loro stessi che per coloro che ogni giorno se ne prendono cura, dalle famiglie agli istituti.

Siamo consapevoli che al momento siano moltissime le realtà e le associazioni che hanno subito preso a cuore questo problema e si stanno impegnando per portarlo quanto prima alla luce delle autorità di Stato. Nel nostro piccolo, con Fabio Campoli oggi vogliamo invitare anche voi a collaborare affinché tutto ciò possa trovare un lieto fine.

Il prof. Antonio Imeneo, direttore di Funvic Europe e grande amico di Campoli Azioni Gastronomiche e Prodigus, è autore della petizione che mira alla raccolta di firme digitali per aiutare il Teatro Patologico, un progetto nato dalla creatività e dall’impegno sociale dell’attore e regista Dario D’Ambrosi.

Riportiamo di seguito il link per poter accedere alla pagina per firmare la petizione, nonché il testo che descrive nello specifico la problematica che i ragazzi che fanno parte di questo progetto stanno vivendo.

#unitisipuò

https://www.petizioni.com/aiutiamo_il_teatro_patologico_dario_dambrosi_e_i_suoi_ragazzi

La reclusione forzata per ottemperare all’obbligo di quarantena ha riportato i disabili alla necessità (e schiavitù) nei confronti del farmaco, riprendendo ad assumerne quantitativi pericolosi che vanificano il lavoro svolto con il Teatro Patologico». è difficile quantificare e immaginare il nuovo dramma che familiari e pazienti stanno rivivendo in queste settimane, liberiamo da questa nuova condizione di manicomio castrante i ragazzi disabili. Dario D’Ambrosi si augura che si possa “Procurare e praticare i tamponi  per 60 ragazzi il che vuol dire un bacino di 2000 persone contando tutti i familiari”.

Scritto da Redazione ProDiGus

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